All’asta da Sotheby’s una selezione dalla collezione di Ernesto Esposito. Da Warhol ai nuovi talenti americani, oltre 50 pezzi che raccontano il gusto eclettico del noto designer di scarpe

Designer di scarpe di fama internazionale, firma apprezzata dalle più prestigiose case di moda e appassionato collezionista d’arte da quando aveva 18 anni; da quando cioè, negli anni Settanta, comprò a Napoli il suo primo Warhol. “L’arte contemporanea mi permette di avere un’altra visione della moda”, raccontava ad Artribune in un’intervista dello scorso anno, Ernesto Esposito. Ed […]

Michelangelo Pistoletto, Ernesto Esposito (1987-88)

Designer di scarpe di fama internazionale, firma apprezzata dalle più prestigiose case di moda e appassionato collezionista d’arte da quando aveva 18 anni; da quando cioè, negli anni Settanta, comprò a Napoli il suo primo Warhol. “L’arte contemporanea mi permette di avere un’altra visione della moda”, raccontava ad Artribune in un’intervista dello scorso anno, Ernesto Esposito. Ed è stata questa convinzione a guidarlo nel costruire un’incredibile collezione d’arte, di cui una parte andrà all’asta da Sotheby’s, a Londra, il 15 e il 16 ottobre.
Oltre 50 opere saranno battute: dai grandi “classici” del secondo Novecento, come Andy WarholRobert Rauschenberg Joseph Beuys, ai nomi noti della contemporaneità – Damien HirstAnselm Kiefer e Richard Prince, per citarne alcuni – sino alle sue nuove scommesse Jordan Wolfson e Cory Arcangel. Tra le opere italiane in catalogo, si distinguono, in particolare, il ritratto di Ernesto Esposito firmato da Michelangelo Pistoletto che, tra il 1987 e il 1988 immortalò il collezionista in uno dei suoi quadri specchianti; e un collage e disegno su carta di Jannis Kounellis, datato al 1959-1960.
L’asta sarà dunque un’occasione non solo per mettere le mani su pezzi di pregio dell’arte dal secondo dopoguerra ad oggi, ma anche per apprezzare il gusto evidentemente eclettico quanto personale, “cucito addosso”, di un grande collezionista italiano.

Marta Pettinau

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Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.