Sotheby’s mette all’asta i capolavori dell’arte italiana. Da Fontana a Morandi: appuntamento coi maestri del ‘900 a Londra, dopo la preview di Torino

I nomi sono, come sempre, da urlo. Autentici maestri dell’arte italiana del XX secolo, stelle polari della grande rivoluzione contemporanea. Sono i protagonisti dell’edizione annuale di “The Italian Sale”, tra le più attese aste di Sotheby’s. L’appuntamento è a Londra, il prossimo 15 ottobre, ma appassionati e collezionisti potranno già godersi una preview, proprio in Italia. L’anteprima si terrà infatti il 29 […]

Giorgio Morandi, Natura Morta,1949

I nomi sono, come sempre, da urlo. Autentici maestri dell’arte italiana del XX secolo, stelle polari della grande rivoluzione contemporanea. Sono i protagonisti dell’edizione annuale di “The Italian Sale”, tra le più attese aste di Sotheby’s. L’appuntamento è a Londra, il prossimo 15 ottobre, ma appassionati e collezionisti potranno già godersi una preview, proprio in Italia. L’anteprima si terrà infatti il 29 settembre a Torino, negli spazi espositivi di Ersel, gruppo specializzato dal 1936 nella gestione di patrimoni.
Qui, in Piazza Solferino 11, sarà possibile ammirare 15 capolavori selezionati tra quelli che andranno in asta, inclusi alcuni dei più pregiati fiori all’occhiello. Una “Natura Morta” di Giorgio Morandi del 1949, ad esempio, stimata tra 400.000 e 600.000 sterline, poetico scorcio di barattoli e bottiglie, forgiato nell’inconfondibile grana rosa cipria; alcune opere dalla produzione di Lucio Fontana, in particolare i mitologici “tagli” degli anni Sessanta, tra cui “Concetto Spaziale, Attesa. Il 22 vado a Parigi” del 1966, stimato tra i 2 e i 3 milioni di sterline, e una tela argento (“Concetto Spaziale”), preziosissima, con un valore fissato tra 700.000 e 1.000.000 sterline.
E ancora Scheggi, Bonalumi, Castellani, fino a “Bianco Plastica 1” di Alberto Burri, stimata intorno ai 2 milioni di sterline, i cui proventi andranno a favore della Fondazione Passarè di Milano.
Un rendez-vous che si prospetta interessante, sulla scorta dei successi consueti e dei record conquistati: nel 2014 un “Achrome” di Piero Manzoni fu battuto per 12.626.500 sterline, mentre nel 2011 una “Combustione” di Burri (1957) fu acquistata per 3.177.250 sterline.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.