Marco Goldin alla carica. In preparazione la mostra sugli Impressionisti per celebrare Linea d‘Ombra. Brescia rifiuta: troppi soldi per un progetto spot

IL GRNDE CANTIERE DI LINEA D’OMBRA. GLI IMPRESSIONISTI PER IL VENTENNALE Lo avevamo lasciato lo scorso giugno con un lungo post su Facebook, in cui ringraziava il suo pubblico e comunicava l’inizio di una pausa rigenerativa. Marco Goldin salutava così, al termine della mostra “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi […]

Claude Monet, Impression. Soleil levant, 1872

IL GRNDE CANTIERE DI LINEA D’OMBRA. GLI IMPRESSIONISTI PER IL VENTENNALE
Lo avevamo lasciato lo scorso giugno con un lungo post su Facebook, in cui ringraziava il suo pubblico e comunicava l’inizio di una pausa rigenerativa. Marco Goldin salutava così, al termine della mostra “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”, i vent’anni di successi targati Linea d’Ombra, società  da lui fondata e diretta, leader nel confezionamento di mega mostre dalla vocazione smaccatamente popolare. Parole di gratitudine per il suo pubblico, uno snocciolare orgoglioso di numeri e di record, e poi l’annuncio di un temporaneo stop: Linea d’Ombra sarebbe tornata nel 2016, con una nuova, colossale, misteriosa mostr. Un regalo di compleanno a se stessa e ai visitatori.
Ed ecco arrivare oggi qualche novità. Secondo quanto riportato dall’edizione bresciana del Corriere, Goldin starebbe lavorando su uno dei suoi evergreen, un asso nella manica  dal consenso assicurato: la famosa mostra del ventennale sarà un (ennesimo) omaggio agli Impressionisti. I numeri: 300-350mila visitatori stimati, 150 opere (con diversi capolavori), 5,3 milioni di budget (di cui 1,3 solo per le assicurazioni) e una copertura da parte degli sponsor per  4,9 milioni. I restanti 400mila a carico del Comune ospitante. Goldin avrebbe proposto il progetto a diverse città e istituzioni, tra cui anche Brescia per il suo Museo di Santa Giulia. Durata complessiva 5 mesi, durante i quali si pensava di affiancare all’evento un’altra esposizione – stavolta curata da Brescia Musei – dedicata alla pittura lombarda fiorita nel periodo impressionista.

Marco Goldin
Marco Goldin

BRESCIA DICE NO. PORTE CHIUSE PER MARCO GOLDIN
L’esito della proposta? Negativo. Nonostante la quasi totale copertura dei costi da parte dei privati e i successo in biglietteria praticamente garantito, la mostra non si farà. Non a Brescia. Così avrebbe deciso il sindaco Emilio Del Bono. E a esporre le motivazioni è stata il vicesindaco e Assessore alla Cultura Laura Castelletti: “Quando ho preso in mano Brescia musei dopo i disastri precedenti di Artematica, abbiamo scelto una strategia culturale diversa, che punta a valorizzare il patrimonio, a far crescere in modo costante i visitatori dei musei bresciani per stabilizzarli entro tre anni a 230-250mila, senza i picchi straordinari garantiti dalle mostre di Goldin, seguiti però da cadute precipitose”.
Insomma, stando alla ricostruzione del Corriere, il problema starebbe nelle “risorse”, che “non sono più quelle di una volta”, e nel timore di una politica culturale fatta di costosissimi spot nazionalpopolari e di scarsa continuità. Come dire: meglio spalmare 400mila euro in percorsi di valorizzazione del patrimonio e in progetti piccoli da mettere a sistema, che non in un unico mega evento, per altro importato da una grande fabbrica sforna-kolossal. Questa, parrebbe, la direzione scelta dalla giunta a guida Pd.
E dunque, quali i progetti in cantiere per Brescia Musei? Ancora in fase di sviluppo, assicura Castelletti, ma da settembre se ne comincerà a parlare. Unica certezza, al momento: Linea d’Ombra non ci sarà. La stagione d’oro (2004-2009), in cui Goldin piazzava a Brescia un’infilata di mostre storiche (da Van Gogh a Mondrian, passando per Gauguin e Turner), è definitivamente tramontata. Altri tempi, altre economie, ma soprattutto altri sindaci e altre giunte (ai tempi era in carica il giornalista e docente Paolo Corsini). Anche questa è politica.

– Helga Marsala

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • andrea bruciati

    Finalmente