Expo Updates: Austria e Russia, tra salvaguardia delle risorse ambientali e sicurezza alimentare

Attraversato il cardo, occupato dai piccoli edifici delle regioni italiane, c’e’ il padiglione più rigenerante, l’Austria, e quello di maggior impatto visivo, la Russia. Il primo è realizzato da BDA studio e Alexander Kellas che hanno costruito una semplice struttura in legno nero che racchiude una meravigliosa foresta profumata. Pini, mughetti, querce creano un ambiente […]

Padiglione Austria, Expo Milano 2015

Attraversato il cardo, occupato dai piccoli edifici delle regioni italiane, c’e’ il padiglione più rigenerante, l’Austria, e quello di maggior impatto visivo, la Russia. Il primo è realizzato da BDA studio e Alexander Kellas che hanno costruito una semplice struttura in legno nero che racchiude una meravigliosa foresta profumata. Pini, mughetti, querce creano un ambiente saturo di ossigeno, fresco e al riparo dal sole. Alle pareti interne, belle infografiche spiegano l’importanza di mantenere integre le riserve ambientali per la sopravvivenza dell’ecosistema.
Approccio opposto ha avuto la Russia, commissionando a Sergei Tchoban un edificio fortemente espressivo progettato con tecnologie verdi, con un’entrata dalla copertura a rampa iper aggettante. L’involucro di legno chiaro contrasta con gli spazi interni bui, illuminati dalle mega proiezioni che sottolineano gli sforzi della Federazione per la sicurezza alimentare e i grandi scienziati russi che ne hanno posto le basi. Nella hall centrale, un dipinto di Vladimir Dubossarsky e Alexander Vinogradov.

Antonella Crippa

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Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Ha una formazione come storica dell’arte: ha frequentato la facoltà di Conservazione dei beni culturali a Viterbo e la Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta). Successivamente, ha intrapreso l’attività di esperta di arte moderna e contemporanea, lavorando anche come valutatrice di progetti europei. Da otto anni è responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale è anche membro del consiglio di amministrazione. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.