“Under the influence”, l’asta degli artisti emergenti. Poche le blue-chip, ma non delude la vendita che a Londra chiude il 2014 di Phillips

È diventata uno dei principali punti di riferimento, insieme all’asta First Open di Christie’s, non solo per i galleristi ma anche per collezionisti conosciuti o alle prime armi. A differenza delle aste di arte contemporanea dove vengono inserite a catalogo blue-chip, in Under the influence, la vendita di cui parliamo, tenutasi a Londra nei giorni […]

È diventata uno dei principali punti di riferimento, insieme all’asta First Open di Christie’s, non solo per i galleristi ma anche per collezionisti conosciuti o alle prime armi. A differenza delle aste di arte contemporanea dove vengono inserite a catalogo blue-chip, in Under the influence, la vendita di cui parliamo, tenutasi a Londra nei giorni scorsi, Tamila Kerimova (head dell’asta) proponeva 221 lotti di artisti emergenti che hanno avuto pochi – alcuni addirittura nessuno – passaggi nel mercato secondario, come Michael Staniak, Christian Rosa e Leo Gabin. Dei principali top lot presentati a catalogo Andy Warhol con Toy Series (1983) e Ugo Rondinone con 25 Mai 2008 (2008) sono stati venduti ad un prezzo superiore rispetto la stima massima data dagli esperti, rispettivamente a 62.500 e a 60mila sterline. Non hanno invece superato il range di stima le opere Untitled di Anselm Reyle (2006) stimata 40-60mila sterline e aggiudicata per 43.750, e Cousteau Totem (Jacques and his Pudenda) di Ashley Bickerton (1993), stimata 30-50mila sterline e venduta per 37.500.
Costituiscono invece delle vere e proprie sorprese Untitled (Centre Georges-Pompidou) from Apocalypse in Art (2012-13) di Vitaliy e Elena Vasilieva, stimata 6-8mila sterline e aggiudicata ad un prezzo 8 volte superiore la stima massima (68.500 sterline), Taghelmoust: il Velo (2013) di Umberto Mariani venduta ad un prezzo 4 volte superiore alla stima massima di 8mila sterline (32.500), 11 Days in the Rushes of the River + Rain, Hoje River, S.W. Of Lund, Sweden (1978) dell’artista – pressoché sconosciuto al mercato delle aste – Jacek Tylicki, stimata 2-3mila sterline e venduta per 11.250, e, infine, Lucky Strike (2010) di Jean-Baptiste Bernadet, stimata 3-5mila sterline e aggiudicata per 17.500. Complessivamente sono 77 i lotti invenduti, tra questi anche Adam McEwen con Untitled (Caster) stimato 30-40mila sterline.

Monica Anziliero

 

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Monica Anziliero
Monica Anziliero è nata nel 1989. Laureata magistrale in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali presso l‘Università Ca’ Foscari di Venezia (2013) e diplomata in Economia e Management dell’arte e dei beni culturali presso la Business School de Il Sole 24 Ore di Roma (2014). Ha collaborato come curatrice con la Theca Gallery di Lugano per la mostra “Nature: beyond time and space” dell’artista giapponese Ohya Massaki, interessata alla storia dell’arte contemporanea italiana ed internazionale e al mercato dell’arte (aste e fiere d’arte internazionali).