C’è anche un’Italia che le apre, le strutture culturali. Savona inaugura il Museo della Ceramica, riferimento per la grande tradizione savonese e albisolese nel settore

Solo la sede meriterebbe un grande evento per l’inaugurazione del recupero, per il pregio artistico-architettonico e per il pedigree storico: il magnifico edificio quattrocentesco del Monte di Pietà, fondato nel 1479 dal Papa savonese Sisto IV della Rovere. L’attenzione diventa poi d’obbligo se questa location, restaurata con un intervento progettuale mirato da un lato a conservare […]

Solo la sede meriterebbe un grande evento per l’inaugurazione del recupero, per il pregio artistico-architettonico e per il pedigree storico: il magnifico edificio quattrocentesco del Monte di Pietà, fondato nel 1479 dal Papa savonese Sisto IV della Rovere. L’attenzione diventa poi d’obbligo se questa location, restaurata con un intervento progettuale mirato da un lato a conservare e valorizzare le parti storiche preesistenti e, dall’altro, a favorirne una nuova fruibilità pubblica, diventa scenario per un nuovo, ricco museo. Siamo a Savona, e il progetto di cui parliamo è quello del Museo della Ceramica, che vede la Fondazione A. De Mari e il Comune di Savona operare fianco a fianco nella creazione di un polo museale senza precedenti dedicato alla ceramica ligure, in particolare savonese e albisolese. Con un migliaio di opere di grande valore artistico, dal XV secolo al contemporaneo, selezionate dalle curatrici Cecilia Chilosi ed Eliana Mattiauda. A partire dalle raccolte di proprietà della Pinacoteca Civica – l’antica vaseria dell’Ospedale San Paolo, la prestigiosa donazione del Principe Boncompagni Ludovisi e i pezzi donati o in deposito alla Pinacoteca a partire dal 2011 (raccolte Folco e Figliolia) – per arrivare alle opere tratte dalle varie edizioni della Biennale della Ceramica, realizzate da artisti e designer come Michelangelo Pistoletto, Adrian Paci, Yona Fri­edman, Alberto Garutti, Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Andrea Branzi.
Il Museo verrà poi collegato direttamente, con questo intervento, all’adiacente Pinacote­ca Civica di Savona ospitata nell’edificio di Palazzo Gavotti, con i suoi straordinari dipinti antichi, prima fra tutte la Crocifissione di Donato de’ Bardi, un unicum nel panorama dell’arte rinascimentale, e opere di celebri artisti contemporanei presenti nella collezione della Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in Memoria di Carlo Cardazzo, fra cui Picasso, Fontana, de Chirico, Magritte e Mirò. Un nuovo forte polo di attrazione, centrale per creare un itinerario culturale e artistico di rilievo internazionale, in stretto collegamento con le chiese e i palazzi del centro storico cittadino. “Un palazzo – ha commentato Roberto Romani, Presidente della Fondazione De Mari riferendosi al nuovo museo – che rappresenta un capitolo fondamentale della storia savonese e che diventerà così luogo di conoscenza e rappresentazione del vissuto economico e culturale del nostro territorio”.

Inaugurazione: martedì 16 dicembre 2014 – ore 17.00
Ingresso gratuito fino al 6 gennaio 2015
Palazzo Gavotti, p.zza Chabrol, 1-2 – Savona
www.museodellaceramica.savona.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.