Enrico Paulucci, il pittore (e portiere) juventino in mostra allo Juventus Museum di Torino. Videointervista a Luca Beatrice: “giocare nella Juve è come fare una mostra al Guggenheim”

Chi l’avrebbe mai detto che oltre alle doti di pittore Enrico Paulucci, quello dei Sei di Torino, nascondesse anche quelle di calciatore? Anzi di portiere, non di una squadra qualunque, ma della Juventus. Il pittore genovese, classe 1901, militava, infatti, nelle giovanili bianconere negli anni ’20, mentre frequentava in città artisti quali Gigi Chessa, Carlo […]

Chi l’avrebbe mai detto che oltre alle doti di pittore Enrico Paulucci, quello dei Sei di Torino, nascondesse anche quelle di calciatore? Anzi di portiere, non di una squadra qualunque, ma della Juventus. Il pittore genovese, classe 1901, militava, infatti, nelle giovanili bianconere negli anni ’20, mentre frequentava in città artisti quali Gigi Chessa, Carlo Levi, Nicola Galante, Francesco Menzio e Jessie Boswell, con cui costituirà il Gruppo dei Sei. Ora il Museo della Juventus (tra i cinquanta più visitati d’Italia, con 400mila visitatori a due anni abbondanti dall’apertura), continua la sua incursione nel mondo dell’arte, iniziata con la mostra di artisti contemporanei Invasione di campo – “perché non vogliamo essere solo un museo dello sport ma anche artistico” – ha detto il suo presidente Paolo Garimberti in conferenza stampa.

E lo fa ospitando l’esposizione Enrico Paulucci – Un pittore in porta: una ventina tra dipinti, disegni, guazzi, alcuni descrittivi della sua esperienza calcistica, impaginati da un allestimento ricco di scritti inediti dell’artista. Non poteva mancare la presenza di Luca Beatrice, il critico d’arte di fede juventina, che nel nostro breve video ricorda il suo incontro con Paulucci e la sua esperienza di portiere bianconero: “Credo che nel momento in cui uno giochi nella Juventus è come se raggiungesse la mostra al Guggenheim di New York, cioè i vertici dell’arte mondiale”.

– Claudia Giraud

http://www.juventus.com/juve/it/stadio-e-museo

 

 

CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).