Design italiano a portata di click. Cresce il successo internazionale della piattaforma di e-commerce Lovethesign: da dodici a mille marchi rappresentati in due anni. E ora entra anche Alessi…

È il marketplace dedicato al design e all’arredamento made in Italy fondato nel 2012 da Simone Panfilo, Laura Angius e Vincenzo Cannata, tre giovani che hanno unito l’utile al dilettevole ovvero l’esperienza nel campo dell’e-commerce con la passione per il design. Dal 2012 la piattaforma Lovethesign – di questo si parla – di strada ne […]

I fondatori di Lovethesign

È il marketplace dedicato al design e all’arredamento made in Italy fondato nel 2012 da Simone Panfilo, Laura Angius e Vincenzo Cannata, tre giovani che hanno unito l’utile al dilettevole ovvero l’esperienza nel campo dell’e-commerce con la passione per il design. Dal 2012 la piattaforma Lovethesign – di questo si parla – di strada ne ha fatta molta, ed i numeri lo confermano: quarantamila gli articoli venduti tra gennaio e settembre 2014, venti le persone che fanno parte del team, e i brand a catalogo sono passati dai dodici iniziali ai mille di oggi.
Grandi aziende italiane d’eccellenza come Fontana Arte, Magis, Flos e Mdf Italia, e da ottobre anche la storica azienda italiana Alessi è entrata nel gruppo, offrendo una selezione di progetti iconici. Lovethesign è diventato punto di riferimento dell’eccellenza del design italiano in italia, in Europa e presto anche oltreoceano. Nel 2015 è previsto infatti il lancio sul mercato statunitense, a conferma della riuscita di un progetto tutto italiano del quale andare fieri…

– Sebastiano Tonelli

 

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Sebastiano Tonelli
Classe 1990, Sebastiano Tonelli è un designer nato in Trentino ma milanese d’adozione. Curioso, testardo e inguaribile perfezionista, ama il design essenziale e la cura del dettaglio, lavorando a stretto contatto con i materiali. Si laurea in product design alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano ed espone i suoi progetti in varie città fra cui Milano, Torino, Firenze e Parigi. Interessato anche ad altre sfaccettature del mondo del progetto, si occupa della veste grafica di alcune mostre e collabora con la rivista Artribune dal 2014.