Chi vuol fare il mecenate con pochi euro? Parte la campagna di crowdfunding per restaurare la Cappella dei Pazzi di Firenze, capolavoro del Brunelleschi

È uno dei tanti capolavori del Rinascimento, disegnata a Firenze da Brunelleschi (che non la vide completata a causa della sua morte nel 1446), al quale fu commissionata dal famoso banchiere Andrea dei Pazzi nel 1429. Ora la Loggia della Cappella dei Pazzi ha bisogno di essere urgentemente restaurata: il portico, dotato di una copertura […]

È uno dei tanti capolavori del Rinascimento, disegnata a Firenze da Brunelleschi (che non la vide completata a causa della sua morte nel 1446), al quale fu commissionata dal famoso banchiere Andrea dei Pazzi nel 1429. Ora la Loggia della Cappella dei Pazzi ha bisogno di essere urgentemente restaurata: il portico, dotato di una copertura sopraelevata e aperto sui tre lati, ha subito un evidente degrado a causa degli agenti atmosferici. La struttura in pietra serena, che per sua natura tende a sfaldarsi, sta deteriorandosi insieme ai decori esposti alle intemperie, e nonostante alcuni interventi di messa in sicurezza precedenti, adesso necessita di un restauro completo ed urgente. Nel 1860 centinaia di persone da tutta Italia risposero a una chiamata per aiutare a costruire una nuova facciata per la chiesa, donando anche piccole somme di denaro.
Allo stesso modo ora Santa Croce chiede il contributo di tutti per restaurare la facciata della Loggia dei Pazzi. L’Opera di Santa Croce, un’istituzione non profit che si occupa dell’amministrazione dell’omonima chiesa, si propone di coprire il 50% delle spese, ma per il resto chiede aiuto – tramite una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter – a tutti coloro interessati a preservare questa magnifica struttura nel tempo (donando una cifra di denaro, le persone coinvolte riceveranno vari tipi di ricompense, e le donazioni vanno dai 10 ai 1000 euro, dunque chiunque deve sentirsi coinvolto). L’opera di restauro dovrebbe essere cominciata nel 2015, e all’operazione on line viene associato un hashtag ingegnoso e facile da ricordare: #CrazyforPazzi. Impossibile abbandonare questo gioiello al suo destino: tutti gli amanti del bello e dell’Arte in generale possono prendere parte in prima persona ad una chiamata collettiva per una causa degna di nota.
Entrare in questo luogo, separato dalla celebre piazza appena da un muro, costituisce un piccolo viaggio nel tempo. L’atmosfera silenziosa e quasi surreale di questo posto deve essere preservata in tutta la sua bellezza, e assicurare la storica estetica contro le minacce del tempo significa proteggere un pezzo della nostra storia collettiva. Per scoprire i dettagli dell’operazione basta visitare il sito, che trovate al link sotto. Il goal da raggiungere è quello di 95mila dollari, resta un mese per raggiungere questa cifra altrimenti il progetto non verrà finanziato. Considerato l’inizio, ci sono ottime speranze…

– Diana Di Nuzzo

Scopri come contribuire al restauro

 

 

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Diana Di Nuzzo
Scrive di Pop Surrealism e Lowbrow Art da tempo, e la sua passione per la cultura pop e underground l'ha portata a trasferirsi nella Grande Mela per conoscere da vicino il mondo delle gallerie dedicate e della Street Art. Qui trova pane per i suoi denti e tenta di fare la corrispondente all'estero cercando di dare voce a movimenti che in Italia restano ancora poco conosciuti. Appassionata di fumetti e toys di ogni epoca e tipo, è ormai ossessionata da Instagram e Facebook, al punto di averne fatto una semiprofessione. Nel campo delle arti visive predilige il mondo del figurativo e ha un debole per gli anni '80 e il suo universo di immagini trash, ipercolorate e molto spesso kawaii. Per il futuro confida di disintossicarsi dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie (di recente acuita da New York) e da quella dell'Analisi Semiotica.