Milano riavrà il Teatro Continuo di Alberto Burri. La grande opera sarà ricostruita al Parco Sempione nel 2015, anno dell’Expo e del centenario dell’artista

È il momento di Alberto Burri. Le celebrazioni per il centenario della nascita del grande artista umbro non sono ancora ufficialmente iniziate, ma pare lui a occupare stabilmente le cronache artistiche estive: come nei giorni scorsi, con l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Anzaldi preoccupato per il degrado in cui verserebbe il Grande Cretto di Gibellina, in particolare […]

È il momento di Alberto Burri. Le celebrazioni per il centenario della nascita del grande artista umbro non sono ancora ufficialmente iniziate, ma pare lui a occupare stabilmente le cronache artistiche estive: come nei giorni scorsi, con l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Anzaldi preoccupato per il degrado in cui verserebbe il Grande Cretto di Gibellina, in particolare la strada che vi conduce, impraticabile a causa di una frana.
Ora si torna a parlare di Burri, ma stavolta con una buona notizia: in occasione dell’Expo 2015, che coinciderà con il centenario, Milano riavrà il Teatro Continuo, struttura progettata dall’artista nel 1973 nel Parco Sempione in occasione della XV Triennale. L’opera sarà ricostruita nello stesso posto secondo i disegni di Alberto Burri: un basamento di cemento lungo 17 metri e largo 10, su cui poggia la grande scenografia composta di sei quinte d’acciaio.
Dopo la presenza alla Triennale del 1973, l’opera era stata donata alla città e collocata al centro del Parco Sempione, in seguito utilizzata per varie esperienze teatrali. Nel 1989 fu distrutta a causa del degredo in cui versava, e questo provocò forti contrasti di Burri con Milano, rimasti irrisolti fino alla sua morte.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.