Memorie di guerra, sull’Appennino Ligure. Abbey Contemporary Art invita ventitré artisti nell’ex Abbazia di San Remigio, a Bosio. In ricordo della strage di Benedicta

Era l’aprile del 1944. La guerra continuava a mietere vittime, mentre lo scontro armato tra le brigate partigiane e le forze nazi-fasciste, in Italia, scriveva pagine crudeli di storia politica e militare. Fra il 6 e l’11 aprile di quell’anno, in località Benedicta, comune di Bosio, sull’Appennino Ligure, una spietata operazione di rastrellamento portò alla fucilazione […]

Bonomo Faita

Era l’aprile del 1944. La guerra continuava a mietere vittime, mentre lo scontro armato tra le brigate partigiane e le forze nazi-fasciste, in Italia, scriveva pagine crudeli di storia politica e militare. Fra il 6 e l’11 aprile di quell’anno, in località Benedicta, comune di Bosio, sull’Appennino Ligure, una spietata operazione di rastrellamento portò alla fucilazione settantacinque partigiani appartenenti alle formazioni garibaldine, per mano dei militari della Guardia Nazionale Repubblicana e dei reparti tedeschi. Erano per lo più giovani, impreparati e con poche armi, intenzionati a difendere la propria libertà e a disertare l’esercito fascista. Morirono, per questo.  Alcuni, disarmati, spaventati o inesperti, si erano rifugiati nel monastero della Benedicta: la possente architettura medievale venne minata e fatta esplodere. Oggi restano solo ruderi. Fu il compimento di una battaglia impari, a cui seguirono deportazioni nel campi di concentramento per i superstiti.

L'ex monastero di San Remigio
L’ex monastero di San Remigio

Il ricordo di quella strage è scritto col sangue nella storia di quei luoghi. Una storia su cui ancora si continua a riflettere, per capire, per celebrare, per non spezzare le radici. Abbey Contemporary Art, manifestazione annuale, giunta alla sua quarta edizione e curata da Michele Dellaria, ha invitato ventitré artisti a riflettere sul tema della memoria e sull’identità di questi territori, con una mostra ospitata nell’ex monastero di San Remigio, l’altro importante complesso monastico della zona. Quasi tutti italiani, insieme ad alcuni statunitensi e giapponesi,  gli artisti hanno cercato una chiave per leggere le complesse e dolorose stratificazioni storiche, interagendo con l’antico spazio monumentale: il monastero fu edificato dai Monaci Benedettini, utilizzato per secoli come parrocchia e acquisito di recente dal Comune di Parodi Ligure, dopo anni di abbandono. Un restauro, ultimato nel 2010, ha inaugurato la sua nuova veste istituzionale, finalizzata ad accogliere eventi culturali, per la valorizzazione del territorio. Tra questi anche Abbey Contemporary Art. Ad animare le serate è un programma di spettacoli teatrali, videoproiezioni, presentazioni editoriali, concerti, talk. Ecco qualche scatto, dall’opening dello scorso 18 luglio.

– Helga Marsala

“Abbey Contemporary Art”
Ex abbazia di San Remigio, Parodi Ligure, Comune di Bosio
fino al 27 luglio 2014
Artisti: Alessandra Cassinelli, Antonio Serrapica, Bonomo Faita, Carla Venosta, Charlemagne Palestine, Flavio Bonetti, Gianni Repetto, Gianni Stefanutto, Gio’ Ponti, Giovanni Dolcino, Giuliana Natali, Mitsunobu Miyamoto, Nanni Balestrini, Orietta Brombin, Piergiorgio Colombara, Piero Gilardi, Sadaharu Horio, Kazuyo Komoda, Kim Jones, Setsuko, Takehiro Kawatani, Renato Luparia, Uliano Lucas

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.
  • lgg

    I più sinceri auguri a Michele e Setsuko, veramente dispiaciuto non poter essere, “dei vostri” per questa edizione!! … alla prossima!