Uno shot di Jean-Michel Basquiat: sei opere dell’artista decorano la limited edition delle bottiglie di 1800 Tequila. Dopo Gary Baseman, Tara McPherson…

Un tyrannosaurus rex con tanto di corona ad aleggiargli sul capo. E poi maschere e santoni da voodoo urbano, polli e trombettieri, una ridda di figure (e scritte, ovviamente) estratte dal suo caleidoscopico sabba visuale. Jean-Michel Basquiat è il nome scelto dalla Proximo Spirits, colosso dell’importazione e distribuzione di alcolici negli Stati Uniti, per la […]

Le bottiglie di 1800 Tequila ispirate a Basquiat

Un tyrannosaurus rex con tanto di corona ad aleggiargli sul capo. E poi maschere e santoni da voodoo urbano, polli e trombettieri, una ridda di figure (e scritte, ovviamente) estratte dal suo caleidoscopico sabba visuale. Jean-Michel Basquiat è il nome scelto dalla Proximo Spirits, colosso dell’importazione e distribuzione di alcolici negli Stati Uniti, per la sesta limited edition delle etichette d’artista della 1800 Tequila: progetto che ogni anno vede lanciare sul mercato un numero limitato a milleottocento esemplari di bottiglie decorate da grandi firme della scena della pop e street art internazionale. Cui nel corso delle diverse edizioni si sono uniti giovani creativi selezionati dai diversi concorsi on-line lanciati dall’azienda, titolare tra gli altri del leggendario brand José Cuervo. La scelta di Basquiat interrompe la tradizione che voleva, ad oggi, l’esclusivo coinvolgimento di artisti in attività: partendo da Gary Baseman  e arrivando a Tara McPherson; passando per i talenti selezionati dallo Studio Number One di Shepard Fairey. Accaparrarsi una delle bottiglie (il costo si aggira attorno ai 50 dollari a pezzo) può non essere impresa delle più facili: niente shop on-line da parte della casa produttrice, tutto deve passare dai diversi rivenditori nazionali. O dai portali specializzati…

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.