Duncan Campbell, Ciara Phillips, James Richards e Tris Vonna-Michell. Ecco i finalisti del Turner Prize 2014, edizione del trentennale: il vincitore a dicembre

Dal film e video d’arte alla performanc, dal collaborative working all’installazione. Nell’edizione del trentennale, la shortlist del Turner Prize 2014, annunciata oggi a Londra, riflette la diversificazione dell’espressione creativa che caratterizza la realtà nel Regno Unito. “Le nomination di quest’anno”, ha dichiarato Penelope Curtis, direttrice della Tate Britain, “illustrano la mobilità del mondo dell’arte contemporanea, […]

La Tate Britain, sede della mostra

Dal film e video d’arte alla performanc, dal collaborative working all’installazione. Nell’edizione del trentennale, la shortlist del Turner Prize 2014, annunciata oggi a Londra, riflette la diversificazione dell’espressione creativa che caratterizza la realtà nel Regno Unito. “Le nomination di quest’anno”, ha dichiarato Penelope Curtis, direttrice della Tate Britain, “illustrano la mobilità del mondo dell’arte contemporanea, in cui opere sono visibili in biennali globali e grandi mostre nel corso dell’anno. I quattro artisti selezionati condividono una forte presenza internazionale e una capacità di adattamento alla scena globale, lavorando molto spesso in contesti sociali collaborativi“.
Chi sono dunque i finalisti? Duncan Campbell, Ciara Phillips, James Richards e Tris Vonna-Michell. Campbell, attivo nel film d’arte, ha rappresentato la Scozia all’ultima Biennale di Venezia, Phillips (nata nel 1976) lavora con serigrafie, tessuti, fotografia e pittura murale, Richards (nato nel 1983) era anch’egli presente alla mostra Il Palazzo enciclopedico alla Biennale di Venezia di Giorni, Vonna – Michell – forse il più noto – lavora su progetti dal vivo e registrazioni, approfondendo il sistema dell’informazione. Il Turner Prize, che assegna 25mila sterline al vincitore e 5mila a ciascuno degli altri finalisti, sarà annunciato il 1 dicembre 2014.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • La Scozia? Ma Marco Giacomelli mi aveva detto che erano solo artisti di Londra città… :))))

    • Marco Enrico Giacomelli

      Ma quando mai?! E’ un premio nazionale, abbastanza noto peraltro. E immagino provinciale, secondo i tuoi criteri.

      • Provincialismo è seguire come fosse oro colato quello che ha il marchio estero. Senza tentare di fare le differenze. E visto che in italia le differenze rimangono questione privata, tendiamo a vivere eventi provinciali.

        • Silvio

          Ma va? Una volta eri almeno tagliente, ora dici da latte ai ginocchi. Che succede?

          • Rispecchio e reagisco alla situazione. E la situazione è parificabile ad un deserto…quindi anche il latte è buono