Arte e beneficenza con Kounellis a Milano: cento multipli in vendita per sostenere la ricerca e un’installazione donata alla Clinica Mangiagalli

Una pioggia di volti, facce, sguardi, smorfie. Immagini figlie della statuaria classica, calchi creati dai ragazzi dell’Accademia di Brera sotto la guida di uno tra i più grandi maestri dell’Arte Povera; assemblati, quasi si trattasse di una sublime giostra di Alex Calder, in un mobile che incarna il senso profondo del fluire del tempo e […]

I multipli di Kounellis per "all'Arte!"

Una pioggia di volti, facce, sguardi, smorfie. Immagini figlie della statuaria classica, calchi creati dai ragazzi dell’Accademia di Brera sotto la guida di uno tra i più grandi maestri dell’Arte Povera; assemblati, quasi si trattasse di una sublime giostra di Alex Calder, in un mobile che incarna il senso profondo del fluire del tempo e della Storia. In quel passaggio di consegne da una generazione a un’altra che sta alla base dell’idea stessa di evoluzione. Mattone fondamentale della civiltà. È Jannis Kounellis il mentore di all’Arte!, progetto che vede il mondo della creatività farsi primo sponsor per la ricerca scientifica, creando a Milano inedite e felici connessioni. Con l’artista romano al lavoro, insieme agli studenti di Brera, per completare e donare alla Fondazione IRCCS  Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico la nuova scultura, collocata nei prossimi giorni nell’atrio della Clinica Mangiagalli: occasione che funge da vetrina al nobile obiettivo primario che si prefigge l’operazione.
Tutto nasce dall’incontro fra Anna Siccardi, Licia Negri e Luca Bradamante. Genitori che nell’ingannare l’attesa – spesso interminabile! – che separa l’uscita dei figli dalla scuola d’infanzia scoprono tra una chiacchiera e l’altra di condividere la medesima passione per il contemporaneo. Un’affinità che diventa comune terreno di confronto, miccia che innesca la volontà di supportare proprio attraverso l’arte un importante progetto di ricerca medica in campo pediatrico: da qui il lungo e impegnativo lavoro di relazioni, l’individuazione e il coinvolgimento dei partner tecnici e quello dello stesso Kounellis; da qui la creazione da parte del maestro – in collaborazione con la Fonderia La Fucina di Efesto – di un’edizione limitata in cento esemplari che evoca in formato ridotto l’opera presto collocata alla Mangiagalli.
Le opere finiscono in vendita al prezzo base di 1.500 euro l’una, cifra naturalmente devoluta al progetto di ricerca che sta alla base di all’Arte!. I pezzi sono già disponibili per la prenotazione (all’indirizzo mail [email protected]), la loro assegnazione e aggiudicazione nel corso di un evento pubblico allo Spazio Production di via Savona a Milano, la sera di giovedì 22 maggio.

– Francesco Sala


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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.