Serata futurista a Bologna. Celebrando i cento anni della “Mitica Mostra Futurista” del 1914, il Grand Hotel Majestic (già Baglioni) inaugura il nuovo Cafè Marinetti

Che il 2014 sia un anno speciale per il Futurismo si è già visto, specialmente per le notizie giunta da New York, con la contemporanea inaugurazione della grande mostra al Guggenheim Museum e del CIMA di Laura Mattioli, con un evento legato a Depero. Ora una conferma arriva anche entro i confini patri: e viene […]

La Lobby del Grand Hotel Majestic (già Baglioni)

Che il 2014 sia un anno speciale per il Futurismo si è già visto, specialmente per le notizie giunta da New York, con la contemporanea inaugurazione della grande mostra al Guggenheim Museum e del CIMA di Laura Mattioli, con un evento legato a Depero. Ora una conferma arriva anche entro i confini patri: e viene da un luogo simbolo per il movimento, quel Grand Hotel Majestic – già Baglioni – di Bologna che esattamente cento anni fa, il 20 marzo del 1914 più, ospitò nei sotterranei una “Mitica Mostra Futurista” organizzata dallo stesso Marinetti. Protagonisti cinque giovanissimi “sedicenti” futuristi, compagni dell’Accademia di Belle Arti, che esponevano una cinquantina di lavori che i giornali dell’ epoca definirono “d’avanguardia”: Giorgio Morandi, Mario Bacchelli, Osvaldo Licini, Severo Pozzati e Giacomo Vespignani.
A 100 anni esatti, giovedì 20 marzo il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” torna quartier generale futurista dando vita a una notte di eventi, rigorosamente su invito. A partire dalle 23 lo storico Lounge Cafè dell’Hotel diventa Cafè Marinetti, in omaggio a Filippo Tommaso Marinetti che del movimento d’avanguardia Novecentesca fu iniziatore ed instancabile promotore, con un’ospite d’onore, Francesca Barbi Marinetti, nipote del poeta e scrittore futurista. A lei e a Paolo Valesio, professore emerito della Columbia University e fra i massimi esperti della corrente futurista è affidato il taglio del nastro. A seguire Beatrice Buscaroli, membro del Comitato per il Centenario Futurista e critica d’arte, condurrà gli ospiti in un viaggio nei sotterranei del Grand Hotel Majestic tra i ricordi quella famosa notte tra il 20 e il 21 marzo del 1914. Appuntamento alle 20:30 con la Cena Futurista presso il Ristorante i Carracci, che proporrà un originale menù studiato ad hoc sulla base di autentiche ricette futuriste d’epoca.

www.duetorrihotels.com

Cafè Marinetti

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.