Open call versione social per il Video Sound Art Festival di Milano: c’è tempo fino a giugno per postare le proprie creazioni su Instagram e Twitter. Il tema è quello della mappa, le opere migliori finiscono al Castello Sforzesco

Come si può esorcizzare la percezione di smarrimento, l’assenza di punti di riferimento, il passo a singulti con cui ci si muove nella realtà contemporanea? Facendo riferimento allo strumento che più di ogni altro incarna la lucidità di una visione zenitale, sufficientemente distaccata da apparire salvifica nella sua limpida purezza concettuale. Chiede di ragionare sul […]

Francesco Briganti - The man into the map

Come si può esorcizzare la percezione di smarrimento, l’assenza di punti di riferimento, il passo a singulti con cui ci si muove nella realtà contemporanea? Facendo riferimento allo strumento che più di ogni altro incarna la lucidità di una visione zenitale, sufficientemente distaccata da apparire salvifica nella sua limpida purezza concettuale. Chiede di ragionare sul concetto di mappa il tradizionale open call lanciato dal Video Sound Art Festival di Milano, rassegna che da quattro anni a questa parte affonda le mani in una creatività dove l’habitat underground si nutre con avidità delle nuove tecnologie. Chiamando a raccolta nomi importanti della scena internazionale – negli anni scorsi, su tutti, François Vogel e Sebastian Neitsch – ma soprattutto censendo volti nuovi, offrendo una vetrina – anche quest’anno il Castello Sforzesco – e proponendo scambi e riflessioni a mezzo workshop, dibattiti, incontri, seminari. Non c’è limite all’indagine, come vuole la tradizione. Animazioni digitali e performance interattive, sound design e video-mapping, ma anche i ben più tradizionali linguaggi della fotografia e della scultura: l’open call è un invito a nozze a chiunque voglia sperimentare e condividere a mezzo social, taggando il proprio lavoro con l’hashtag #vsaopencall2014 e lanciandolo su Twitter e Instagram. Stop alle telefonate – o meglio: ai click – fissato per il 3 giugno, quando verrà effettuata la selezione di chi parteciperà alla mostra in Castello. E se siete in cerca di ispirazione da The man into the map, illustrazione di Francesco Briganti scelta come modello per il contest: da scaricare e manipolare, sulla quale intervenire direttamente e liberamente per impostare la propria opera.
www.videosoundart.com

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.