La primavera inizia con la Giornata Mondiale della Poesia. E il Mart di Rovereto la saluta con un omaggio al Bosco dei Poeti di Lorenzo Menguzzato

“Luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica”. A cosa spetta l’altisonante titolo? All’espressione poetica, almeno secondo l’Unesco, che nel 1999 ha istituito la Giornata Mondiale della Poesia, celebrata ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera. Fra i tanti appuntamenti che punteggiano la giornata, giusta quindi alla […]

Luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica”. A cosa spetta l’altisonante titolo? All’espressione poetica, almeno secondo l’Unesco, che nel 1999 ha istituito la Giornata Mondiale della Poesia, celebrata ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera.
Fra i tanti appuntamenti che punteggiano la giornata, giusta quindi alla quindicesima edizione, c’è anche quello del Mart di Rovereto, che presenta la raccolta di opere del Bosco dei Poeti, depositata al museo dall’artista che l’ha creata, Lorenzo Menguzzato (detto Lome). Si tratta di una serie di stendardi, realizzati come “Pensieri al Vento”, in un progetto nato in seguito alla mostra della FAO Forest Magic Mountain (2011). Le teche della biblioteca al piano interrato del Mart accolgono poi una serie di preziosi libri oggetto del Bosco dei Poeti, editi da Pulcinoelefante, Ippolita Edizioni, La Maddalena.
Il Bosco dei Poeti” recita la presentazione, “è un progetto che riflette sul rapporto Arte Natura ed è un luogo fisico, collocato a Dolcè, in Provincia di Verona, al confine con il Trentino, che accoglie le opere di oltre 200 artisti e poeti italiani e internazionali, fra i quali Alda Merini, Andrea Zanzotto, Patrizia Cavalli, Nanni Balestrini, Maurizio Cattelan, Arturo Schwarz, Nicola De Maria, Luigi Ontani e molti altri”. In occasione della presentazione – venerdì 21 marzo, alle 18 – l’artista e poeta Sergio Dangelo ne parlerà con Lorenzo Menguzzato.

www.mart.trento.it

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.