Italia superstar a Londra. All’asta di Christie’s record per tredici artisti nostrani: domina l’Arte Povera, ma il top lot è per il Burri da 5 milioni di sterline

Tutti pazzi per l’Arte Povera. E non solo. Grandioso risultato ieri sera da Christie’s a Londra per l’asta intitolata Eyes Wide Open, la collezione di provenienza tutta italiana che si vocifera appartenga alla coppia di collezionisti di Como Nerio e Marina Fossati. La vendita ha totalizzato 38,4 milioni di sterline per i 109 lotti in […]

Tutti pazzi per l’Arte Povera. E non solo. Grandioso risultato ieri sera da Christie’s a Londra per l’asta intitolata Eyes Wide Open, la collezione di provenienza tutta italiana che si vocifera appartenga alla coppia di collezionisti di Como Nerio e Marina Fossati. La vendita ha totalizzato 38,4 milioni di sterline per i 109 lotti in catalogo (£44,5 milioni incluso buyer’s premium), di cui 23 non hanno trovato un compratore. Il risultato si attesta ben al di sopra della stima massima pre-asta e conta 13 record d’artista – nella gallery alcune delle opere top -, tra cui Pistoletto, Kounellis e Mario Merz.
Ai primi lotti un Achrome di Piero Manzoni di dimensioni 45×45 cm, che da una stima di £300-400mila ha oltrepassato le £500mila, mentre Enrico Castellani con una Superficie Bianca del ‘66 dalla stessa stima è arrivato a sfiorare £700mila. Top lot della serata per Alberto Burri con Combustione Plastica, che da una stima di £600-800mila ha raggiunto la cifra strabiliante di £4,6 milioni grazie ai rialzi del dealer David Nahmad. Il suo precedente record risaliva al 2011 per una Combustione Legno, arrivata a £3,1 milioni. Uno dei lotti icona della vendita era Lei e Lui di Michelangelo Pistoletto, che è stato venduto a £1,9 milioni – anche qui record d’artista – partendo da una stima di £600-800mila. Eseguito all’inizio del 1968, il lavoro era il fulcro di una delle più famose mostre di Pistoletto, alla Galleria L’Attico di Roma nel 1968. Anche le due opere di Alighiero Boetti, Addizione e Sottrazione del 1974, hanno raggiunto cifre importanti, schiacciando completamente le stime: Addizione è stata battuta a £1,7 milioni, Sottrazione, a £1,5 milioni, entrambe acquistate dal produttore Pietro Valsecchi. Lo stesso per Rosso Gilera 60 1232 – Rosso Guzzi 60 1305, che da una stima di £450-650mila è stato venduto a £1,7 milioni e I sei sensi a £1,3 milioni.
Il bellissimo Torso di negra al bagno di Pino Pascali del 1964 ha segnato il terzo prezzo più alto per l’artista, £1,5 milioni, preceduto dal prestigioso record raggiunto lo scorso ottobre sempre a Londra con Muro di pietra (pietra pietra). Bene poi alcuni esempi di terracotte di Lucio Fontana, da Concetto Spaziale, Natura battuta  a £1,2 milioni, record per questa tipologia per l’artista, ad un’altra di dimensioni inferiori, aggiudicata a £806,500. Tra gli altri importanti record, da segnalare quello di Luciano Fabro con Piede, una scultura esposta alla Biennale di Venezia nel 1972, venduta a £962,500; Jannis Kounellis con Untitled  del 1968, di dimensioni 202×159 cm, che da una stima di £400-600mila è stato battuto per £1,2 milioni; Mario Merz, portato a casa da Nicolò Cardi per £1 milione partendo da una stima di £450-650mila. Non sono mancati anche alcuni trofei rosa: da Rosemarie Trockel con una tela di 2×2 metri intitolata o. T. (Made in Western Germany) aggiudicata a £722.500, a Marisa Merz con un’installazione composta da un violino in cera, venduta per £206,500.

– Martina Gambillara