Tutto il 2014 dei Musei Civici di Venezia. Panza di Biumo, fotografia, ceramica, fino a Fernand Leger. Pronte importanti partnership e interventi mirati, mentre il 2013 chiude in attivo

Valorizzazione, coerenza, internazionalità. Per il 2014, sono queste le parole chiave dei Musei Civici di Venezia, che oggi hanno presentato il nuovo programma espositivo. Prima di parlare del nuovo, ecco un piccolo cenno al 2013: bilancio chiuso in positivo (così ormai dal 2008), quasi 2 milioni e 100mila visitatori totali, la mostra più visitata (con […]

Léger - Curtain design for the ballet Skating Rink

Valorizzazione, coerenza, internazionalità. Per il 2014, sono queste le parole chiave dei Musei Civici di Venezia, che oggi hanno presentato il nuovo programma espositivo. Prima di parlare del nuovo, ecco un piccolo cenno al 2013: bilancio chiuso in positivo (così ormai dal 2008), quasi 2 milioni e 100mila visitatori totali, la mostra più visitata (con 180mila ingressi) è stata quella di Manet a Palazzo Ducale (che da solo ha raccolto 1 milione e 400mila ingressi) e la tabella di marcia, varata a inizio anno, è stata rispettata al 90 percento. I MuVe, numeri alla mano, si confermano tra le poche fondazioni pubbliche, che operano in ambito culturale, a non avere i bilanci in rosso. Anzi.
Il programma espositivo del 2014 potrebbe essere riassunto in una parola: omnicomprensivo. Saranno sfruttate al meglio le 11 sedi museali, così da offrire una programmazione che spazi dall’arte moderna della collezione Panza (dall’2 febbraio a Ca’ Pesaro), alla fotografia (con ben 3 mostre al Museo Fortuny, dal 3 marzo), alle porcellane di Marino Nani Mocenigo (dal 14 giugno a Ca’ Rezzonico), al focus sui dogi e dogaresse (dal 26 gennaio al Correr), fino alla più attesa inaugurazione: Leger. La visione della città contemporanea, dall’8 febbraio nelle stanze del Correr (realizzata in collaborazione con il Philadelpia Museum of Art). E poi, ancora: il merletto di Burano, i profumi di Palazzo Mocenigo, i capolavori del vetro di Murano e lo splendido Museo di Storia Naturale. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Obiettivo della fondazione MuVe: destagionalizzare l’offerta turistica, così da avere un 2014 sempre ricco di proposte.

– Paolo Marella

www.visitmuve.it

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Paolo Marella
Barese, classe 1987, trapiantato maldestramente a Venezia. Laureando in Economia e Gestione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari, coltiva da anni una forte passione per l'arte e la scrittura. Gli piace il mondo della comunicazione: quest'anno ha lavorato nell'ufficio stampa del Carnevale di 2012. E' giornalista pubblicista, anche se non lo dice in giro. In passato si è occupato di cronaca giudiziaria per il Quotidiano Puglia. A Venezia ha lavorato, come mediatore culturale, nei maggiori musei d'arte contemporanea e moderna - Palazzo Grassi, La Biennale e Peggy Guggenheim Collection. Ha un blog (anche se ci scrive poco) e gli piace molto il cinema. Fa scherma. O almeno ci prova.