Dopo Bologna, prima di New York. A fine gennaio la quinta edizione della fiera Art Los Angeles Contemporary: settanta gallerie giovani e brillanti, dall’Italia c’è la romana/newyorkese Monitor

Vi abbiamo già dato anticipazioni e qualche notizia sulle gallerie presenti, nei giorni scorsi, nelle due fiere leader newyorkesi, Armory Show e Frieze, che si fronteggeranno a distanza fra marzo e maggio prossimi. Ma prima gli States si daranno convegno sulla West Coast per tastare il polso del mercato dell’arte: precisamente nell’ultimo weekend di gennaio, […]

Vi abbiamo già dato anticipazioni e qualche notizia sulle gallerie presenti, nei giorni scorsi, nelle due fiere leader newyorkesi, Armory Show e Frieze, che si fronteggeranno a distanza fra marzo e maggio prossimi. Ma prima gli States si daranno convegno sulla West Coast per tastare il polso del mercato dell’arte: precisamente nell’ultimo weekend di gennaio, con la quinta edizione di Art Los Angeles Contemporary. Una fiera che normalmente si sovrappone con la nostrana Artefiera, che invece quest’anno anticipa di qualche giorno al weekend precedente.
Una settantina le gallerie internazionali pronte a raggiungere la California, in un momento peraltro di grande attenzione per l’artworld losangeleno, con il MOCA in procinto di scegliere il nuovo direttore, ed il Broad Museum sempre più vicino al momento X dell’opening. A farla da protagonista al Barker Hangar di Santa Monica un bel gruppo di gallerie emergenti, con una vocazione sbarazzina e di ricerca testimoniata da alcuni degli espositori, dalla parigina Balice Hertling alla berlinese Peres Projects, fino a Pilar Corrias from London. Su questa linea anche l’unica italiana presente – lo scorso anno erano due, le milanesi Cardi Black Box e Brand New Gallery -, Monitor da Roma (da gennaio anche New York).

artlosangelesfair.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.