Pilar canta Mario Schifano. Immagini e video dell’esibizione della cantante e performer romana alla Galleria Bibo’s Place di Todi: virtuosismi canori per ripercorrere la parabola creativa del grande irregolare

Alle pareti opere di Andrea Aquilanti, Davide D’Elia, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Andrea Marescalchi, Roberto Pietrosanti, Piero Pizzi Cannella. E soprattutto di lui, del grande Mario Schifano, fulcro della mostra 8×8 64 When form becomes idea, aperta fino all’11 gennaio 2014. Le cinquecentesche sale della galleria inebriate dalle note di Henry Mancini, di Vinícius de […]

Alle pareti opere di Andrea Aquilanti, Davide D’Elia, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Andrea Marescalchi, Roberto Pietrosanti, Piero Pizzi Cannella. E soprattutto di lui, del grande Mario Schifano, fulcro della mostra 8×8 64 When form becomes idea, aperta fino all’11 gennaio 2014. Le cinquecentesche sale della galleria inebriate dalle note di Henry Mancini, di Vinícius de Moraes, dei Velvet Undergroung, dell’Equipe 84.
Quindici brani per cinque sale: cinque step per ripercorrere nella lettura canora e musicale gli sviluppi dell’opera di Schifano, l’anticonformismo, la dannazione, il rapporto con televisione e cinema, con le donne, con New York. Protagonista Pilar – nome d’arte di Ilaria Patassini -, cantante, interprete, autrice e performer romana: lei la virtuosa che ha regalato ai tantissimi presenti un momento emozionante, accompagnata dai suoi musicisti Federico Ferrandina alla chitarra classica e Angelo Maria Santisi al violoncello.

Una vera e propria performance, uno spettacolo itinerante che ribadisce l’approccio eclettico e trasversale – nel quadro di programmi artistici di assoluto livello – scelto da Andrea Bizzarro e Matteo Boetti per la galleria aperta da qualche mese nel centro dell’Umbria: ve ne proponiamo qualche momento nel video…

– Massimo Mattioli

  • antonio arévalo

    strepitosa!! Grande Pilar!

  • soriansky

    splendido evento… non si capisce perché debba essere corredato da foto e video dilettantesche quando basterebbe chiedere all’ufficio stampa dell’evento. Ognuno il suo mestiere, si diceva una volta: c’è chi canta (divinamente), chi organizza eventi (splendidamente), chi scrive, e chi documenta visivamente. Ma oggi va di moda il facciotuttoio e a farsi fottere la qualità. Bravi, complimenti… Certo da Art Tribune che si occupa di arti visive è veramente paradossale. Ma tant’è.

    • Reda

      Condivido ogni singola parola. Non c’è neanche un’inquadratura decente e la fretta di postarlo su youtube ha eliminato anche la possibilità di rimediare qualcosa col montaggio. Peccato.

  • Angelov

    bella rievocazione del cabaret anni ’50 parigino
    noi, 60 anni dopo, evviva!
    meglio tardi che mai…