Lo Strillone: Enwezor scelta bizzarra per una Biennale ostaggio del mercato USA, così Philippe Daverio su Il Giornale. E poi i nuovi programmi di Rai5, i Bronzi di Riace tornano a Reggio Calabria, report Federculture sulle sponsorizzazioni dei privati…

Una “bizzarria” da “borghese di provincia”. E ancora: “da 10 anni la Biennale è ostaggio del mercato USA che la utilizza come palcoscenico a basso costo”. Caustico Philippe Daverio, che affida a Il Giornale la sua riflessione sulla nomina di Enwezor alla guida della Biennale; più morigerato, sullo stesso quotidiano, il punto di Luca Beatrice. […]

Quotidiani
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Una “bizzarria” da “borghese di provincia”. E ancora: “da 10 anni la Biennale è ostaggio del mercato USA che la utilizza come palcoscenico a basso costo. Caustico Philippe Daverio, che affida a Il Giornale la sua riflessione sulla nomina di Enwezor alla guida della Biennale; più morigerato, sullo stesso quotidiano, il punto di Luca Beatrice.

La Stampa promette l’imminente ritorno dei Bronzi di Riace al Museo Archeologico di Reggio Calabria, Libero sul rapporto Federculture che indaga i sistemi di partenariato e il sostegno dei privati alla cultura. La presentazione oggi in Campidoglio.

Rai5 promette più attenzione alle performing arts: il nuovo palinsesto del canale culturale su Avvenire e a tutta pagina su L’Unità, con le prime storture di naso firmate da Luca Del Fra. Anche Corriere della Sera sulla mostra di Ai Weiwei ad Alcatraz; dodici secoli di arte cinese al Victoria and Albert Museum presentati da Italia Oggi.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Philippe Daverio: la Biennale di Venezia da decenni è ostaggio del mercato USA.

    La 55a Biennale di Venezia si è conclusa? Finalmente!!! Grande messinscena biennale psudo-culturale e presentazione fieristica di chincaglieria da proporre al grande mercato dell’arte internazionale. Massimiliano Gioni ha pensato bene di approfittarne della ghiotta situazione offerta da questa occasione, lui come tanti altri predecessori che si sono avvicendati in questo fantastico palcoscenico per mettere in mostra la mercanzia e le “illusioni del momento”, proponendo un fantastico spazio delle meraviglie, un mercatino internazionale dell’usato a caro prezzo, ovvero, un gioioso e inattuale Luna Park che alla fine si è rivelato un grande ma mediocre Bleff. Praticamente un trampolino di lancio di artisti e idee votate a ricercare i desideri di un autentico e curioso Curatore e amato rigattiere. Nel 2015 ci aspettiamo un’altra farsa biennale firmata Enwezor.

  • pier luigi tazzi

    Bleff???

  • “BLEFF”- Si può anche dire “bluff” (dall’inglese to bluff, ingannare; in italiano simulazione, dissimulazione) è un atteggiamento tenuto da un giocatore scorretto durante una partita …