Madrid, Italia. Dopo Paolo Grassino, all’Istituto Italiano di Cultura spagnolo spazio alla personale del “troublemaker” Federico Solmi

“Uno dei progetti più significativi dell’ambizioso ciclo di mostre organizzate da questo Istituto Italiano di Cultura”. Così gli stessi organizzatori descrivono la mostra di Federico Solmi, che sbarca a Madrid nelle stesse sale appena liberate dall’esposizione di Paolo Grassino. E lo fa con un saggio dei suoi lavori che da sempre denunciano quelle che lui […]

Federico Solmi, Istituto Italiano di Cultura, Madrid
Federico Solmi, Istituto Italiano di Cultura, Madrid

Uno dei progetti più significativi dell’ambizioso ciclo di mostre organizzate da questo Istituto Italiano di Cultura”. Così gli stessi organizzatori descrivono la mostra di Federico Solmi, che sbarca a Madrid nelle stesse sale appena liberate dall’esposizione di Paolo Grassino. E lo fa con un saggio dei suoi lavori che da sempre denunciano quelle che lui individua come storture della sociatà, tanto da essere inserito nel novero dei cosiddetti artisti troublemaker dalla più autorevole studiosa americana di arte di denuncia, Eleanor Heartney. Il che non gli ha impedito di vincere il John Simon Guggenheim Fellowship della Fondazione Guggenheim di New York, e di continuare ad esporre in importanti gallerie e biennali.
Coraggiosamente, l’Istituto guidato da Carmelo Di Gennaro espone opere di recente produzione, come “King Kong and the End of the World” (2006), la video-installazione “Douche Bag City” (2010), la trilogia video “Chinese Democracy and the Last Day on Earth”, presentata di recente da Postmasters a New York da Luis De Jesus di Los Angeles. La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria Jerome Zodo di Milano e sarà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2014: nella gallery alcune immagini…

Nicola Davide Angerame

www.iicmadrid.com