Paris Updates: la marocchina Latifah Echakhch vince il Prix Marcel Duchamp 2013. E la Fiac week incorona anche Shahryar Nashat con il Prix Lafayette e Lili Reynaud Dewar con il Prix Ricard

L’evento più grande per il mercato francese, la Fiac, coincide sempre anche con il più importante premio d’arte transalpino. Parliamo del Prix Marcel Duchamp, che nell’edizione 2013 – è stato annunciato oggi, 26 ottobre – va all’artista marocchina Latifah Echakhch, affermatasi sugli altri finalisti Raphaël Zarka, Farah Atassi e Claire Fontaine. La vincitrice riceverà un […]

Latifah Echakhch riceve alla Fiac il Prix Duchamp

L’evento più grande per il mercato francese, la Fiac, coincide sempre anche con il più importante premio d’arte transalpino. Parliamo del Prix Marcel Duchamp, che nell’edizione 2013 – è stato annunciato oggi, 26 ottobre – va all’artista marocchina Latifah Echakhch, affermatasi sugli altri finalisti Raphaël Zarka, Farah Atassi e Claire Fontaine. La vincitrice riceverà un premio in denaro e un fondo per la produzione di una mostra delle sue opere al Centre Pompidou. Un’artista certo non nuova alla scena internazionale, e ben conosciuta anche in Italia, sia a livello di gallerie (Kaufmann Repetto dedica a lei una parte dello stand alla Fiac proprio quest’anno) che di musei: la GAMeC di Bergamo ha allestito nel 2010 la sua prima mostra in una istituzione italiana, curata da Alessandro Rabottini  in collaborazione con il FRAC Champagne-Ardenne.
Ma quanto a premi d’arte la Fiac si dimostra da sempre luogo di grande attenzione: oltre al Duchamp, infatti, nei giorni della fiera viene assegnato anche il Prix Lafayette, attribuito ogni anno uno degli artisti presentati al Grand Palais dalle giovani gallerie, e che quest’anno va al trentottenne Shahryar Nashat, presente nello stand della galleria Rodeo di Istanbul. Il premio consiste in una borsa di studio per la produzione di un nuovo progetto al Palais de Tokyo, mentre il Gruppo Galeries Lafayette acquisirà una delle opere del vincitore. C’è poi il Prix Fondation d’entreprise Ricard, che vede trionfare Lili Reynaud Dewar.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.