Dopo Londra e prima di Parigi, si va a Madrid. Paolo Grassino invade l’Istituto Italiano di Cultura con le sue installazioni scultoree: ecco le immagini

Conclusa la frenetica settimana artistico-fieristica londinese di Frieze&C, e alla vigilia dell’altrettanto frenetica settimana parigina di FIAC&C., facciamo un salto virtuale in un’altra capitale europea. E lo facciamo sulle tracce di un artista italiano non certo nuovo a passerelle internazionali, e che stavolta ha scelto Madrid, ed i prestigiosi spazi dell’Istituto Italiano di Cultura. Parliamo […]

Conclusa la frenetica settimana artistico-fieristica londinese di Frieze&C, e alla vigilia dell’altrettanto frenetica settimana parigina di FIAC&C., facciamo un salto virtuale in un’altra capitale europea. E lo facciamo sulle tracce di un artista italiano non certo nuovo a passerelle internazionali, e che stavolta ha scelto Madrid, ed i prestigiosi spazi dell’Istituto Italiano di Cultura.
Parliamo del torinese Paolo Grassino, che negli affascinanti ambienti di Palacio de Abrantes presenta la mostra La luce nel buio, con una selezione di opere site specific “dall’atmosfera sospesa tra il naturale e l’artificiale, in cui presenze e figure suggeriscono prospettive che tradiscono continuamente le aspettative”. Esseri umani, animali, oggetti diversi nati nel tradizionale polimaterismo dell’artista, che affida la rappresentazione della propria indagine esistenziale al dialogo fra gomma sintetica, legno, polistirolo, cera. La mostra è visibile ancora per qualche giorno: per chi se la perdesse, ci sono le immagini della fotogallery di Artribune…

www.iicmadrid.esteri.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • bertocco pietro

    allínsegna della bruttezza, continuaiamo cos´!