Art Digest: Spagna, il buio in fondo al tunnel. Chris Burden, Medea per le proprie opere. Niente fiori per il nostro Calder, please

La Spagna vede la luce in fondo al tunnel? A parte gli aspetti iettatorii dell’espressione, le ultime notizie danno l’Istituto Cervantes – alfiere nel mondo della cultura iberica – alle prese con la vendita delle sedi di Bruxelles, Tel Aviv, San Paolo, Varsavia… (abc.es) La mostra l’abbiamo inaugurata, ora posso cominciare a distruggere le opere. […]

Il mobile di Alexander Calder “infestato” dalle calamite

La Spagna vede la luce in fondo al tunnel? A parte gli aspetti iettatorii dell’espressione, le ultime notizie danno l’Istituto Cervantes – alfiere nel mondo della cultura iberica – alle prese con la vendita delle sedi di Bruxelles, Tel Aviv, San Paolo, Varsavia… (abc.es)

La mostra l’abbiamo inaugurata, ora posso cominciare a distruggere le opere. Meno male che i lettori di Artribune l’hanno vista nel report dall’opening al New Museum: perché Chris Burden ha già distrutto A Tale of Two Cities… (nytimes.com)

“Quando ho visitato le rovine ho pensato: come ripristinarne l’antico splendore?”. E così il multimilionario cinese Ni Zhaoxing scucirà 800 milioni di dollari per ricostruire a Londra il mitico Crystal Palace… (theguardian.com)

Eh no, su Alexander Calder non si può. Sembra fare eco alla celebre reclame, la città di Grand Rapids: che rimuove le calamite floreali con le quali l’artista David Dodde intendeva “ingentilire” un monumentale mobile… (latimes.com)

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.