Digitale, analogico, quale futuro si prospetta per l’editoria? Risposte (e vaticini) nel Talk Show di Artribune Magazine numero 15

In che modo sta cambiando l’editoria? Quali i nuovi scenari che si delineano in conseguenza dell’avvento delle nuove tecnologie? Quali le opportunità e i rischi legati all’utilizzo delle piattaforme digitali e quale il futuro dei formati analogici? Torna Artribune Magazine con il numero che accompagna la ripresa delle “ostilità” dopo il break estivo, e torna […]

Giovanni Boccia Artieri

In che modo sta cambiando l’editoria? Quali i nuovi scenari che si delineano in conseguenza dell’avvento delle nuove tecnologie? Quali le opportunità e i rischi legati all’utilizzo delle piattaforme digitali e quale il futuro dei formati analogici? Torna Artribune Magazine con il numero che accompagna la ripresa delle “ostilità” dopo il break estivo, e torna con una nuova sfiziosa puntata del “talk show”, che – sulla scia di queste domande – affronta un tema che ci sta molto a cuore: il futuro dell’editoria, un settore in continua evoluzione.
Le strutture editoriali tradizionali si trasformeranno sempre di più in piattaforme di marketing per gli autori e in strutture per il reputational brand dei contenuti dovendo gestire modelli di circolazione di prodotti transmediali e multipiattaforma”, assicura uno che se ne intende come Giovanni Boccia Artieri, ordinario di Sociologia dei new media e Internet studies all’Università di Urbino Carlo Bo. A condividere con lui la disamina, tanti addetti ed esperti, dal fondatore di Prinp Dario Salani a Paolo Priolo di Klat Magazine, a Luca Lo Pinto, di Nero. I loro contributi? Vi aspettano sulle pagine di Artribune Magazine…

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.