Al Museion, per inalare lo spirito di Jeremy Rifkin. In diretta da Bolzano, immagini e video della Testing Machine dei Distillers…

Si chiama Testing Machine, ed è un’installazione che, attraverso frequenze sonore, “mette in moto un processo di vaporizzazione e rilascia lo ‘spirito arricchito’ delle bottiglie sotto forma di anelli di fumo inalabili dal pubblico”. Spirito? Sì, ma non solo alcolico, anche se siamo in Alto Adige, ed il pensiero andrebbe subito lì. Siamo a Bolzano, […]

Si chiama Testing Machine, ed è un’installazione che, attraverso frequenze sonore, “mette in moto un processo di vaporizzazione e rilascia lo ‘spirito arricchito’ delle bottiglie sotto forma di anelli di fumo inalabili dal pubblico”. Spirito? Sì, ma non solo alcolico, anche se siamo in Alto Adige, ed il pensiero andrebbe subito lì. Siamo a Bolzano, dove il Museion partecipa all’Innovation Festival – dal 25 al 28 settembre – con progetti di Walter Niedermayr, di Thomas Eller e poi con l’installazione di cui sopra, opera del collettivo Distillers, composto da Hilario e Saverio Isola, Matteo Norzi, Marco Rubiola e Enrico Ascoli.

Lo spirito, dunque? È quello di personalità del calibro del filosofo Jeremy Rifkin, del chimico Angelo Albini e di Maria Chiara Carrozza, attuale ministro dell’istruzione: che i Distillers nell’edizione 2012 del festival “condensarono” in tempo reale imbottigliandolo con la performance Fuel of Grace. Che quest’anno trova compimento, con alcune delle bottiglie di questo “distillato mentale” offerte al pubblico. Con quali risultati, si vadrà: intanto, qui trovate immagini e video in real time…

www.museion.it

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Angelov

    Quand’ero piccolo, mio padre rientrava a casa la sera stanco per la giornata di lavoro. Dopocena si sedeva a leggere il giornale, ma spesso si interrompeva per un momento, a causa di qualche notizia che lo aveva colpito particolarmente, quindi scuotendo la testa alzava gli occhi al soffitto, e pronunciava in dialetto brianzolo una frase: “Italia, paes dì ciuk”, che tradotta vuol dire: “Italia, paese di ubriachi”. Io al momento non capivo cosa volesse dire, ma poi col passare degli anni, e con il sopraggiungere della maturità…beh le cose si chiarirono un po’ di più, ed oggi ho capito che quelle parole non rappresentavano un vilipendio, ma una semplice constatazione dei fatti.