Biennale stakanovista. Apertura straordinaria, tra agosto e settembre: turisti coccolati, con orari prolungati. L’Arsenale chiude tre ore più tardi nel weekend

Comunicazione da segnarsi sul taccuino, per tutti i vacanzieri di passaggio a Venezia. O almeno, per i tanti che,soggiornando in Laguna, non perdono l’occasione di addentrarsi tra le molte sedi del Palazzo Enciclopedico di Massimiliano Gioni. Musei, palazzi e scorci pittoreschi a Venezia ce ne sono a volontà, e il tempo, scarpinando tra calli, ponti […]

L'ingresso dell'Arsenale con il Palazzo Enciclopedico di Marino Auriti

Comunicazione da segnarsi sul taccuino, per tutti i vacanzieri di passaggio a Venezia. O almeno, per i tanti che,soggiornando in Laguna, non perdono l’occasione di addentrarsi tra le molte sedi del Palazzo Enciclopedico di Massimiliano Gioni. Musei, palazzi e scorci pittoreschi a Venezia ce ne sono a volontà, e il tempo, scarpinando tra calli, ponti e campielli, è sempre troppo poco. E allora la Biennale va incontro al suo pubblico e allunga gli orari d’apertura dell’Arsenale. Fino al 28 settembre, per tutti i venerdì e i sabato, cancelli chiusi non più alle 18, come di consueto, ma alle 21, con apertura invariata alle 10 del mattino. Resta invece tutto uguale ai Giardini. Dunque, un segnale in controtendenza per la più grande kermesse italiana d’arte contemporanea, che anziché rallentare per le ferie, intensifica i ritmi di lavoro: politiche intelligenti, a favore di turista. Servizi bar e bookshop coinvolti anch’essi nel nuovo orario di fine estate, per offrire tutti i servizi utili ai visitatori.

www.labiennale.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • stakanovista

    Ferie? pensate seriamente che chi lavora in Biennale abbia mai anche solo pensato di avere delle ferie??

    • Pendanteria portami via. Era solo un modo per dire che si accelera, mentre tutti rallentano. E guarda un po’ lo pensa anche la Biennale stessa, che nel suo comunicato scrive: “In controtendenza rispetto alle tentazioni delle chiusure ferragostane, la Biennale non solo terrà aperta la Mostra fino alle ore 21.00…”. Eccetera. Vogliamo “seriamente” rimporverare pure loro?

      • Terry

        Se i lavoratori non sono regolarizzati a dovere, non è colpa dei turisti! Finalmente si allunga l’orario e non si caccia la gente a pedate nel culo,
        la vera risorsa di Venezia è il turista, e allora trattiamolo come tale.

        Si sa bene che qualcuno lavora a nero ed è stressante fare orari da stakanovisti, ma allora che si ribellino!!! Che lo scrivano sui giornali, vedrete se poi qualcuno non prende provvedimenti, c’è una marea di immanicamento e gente sottopagata! Ribellatevi!!!

        I soldi a venezia arrivano grazie al turismo, lasciamolo arrivare e abbassiamo i prezzi da strozzini!!!

  • stakanovista

    Se stai ancora a credere a quello che ti vogliono intortare i comunicati della biennale, auguri. Al di là dello sfruttamento dei lavoratori, fatti un giro nelle (torride) sale dell’arsenale di sera, e dimmi quanti entusiasti visitatori conterai. poi riparleremo dell’utilità della cosa..

  • Terry

    Rimane il fatto, che se i lavoratori non sono regolarizzati a dovere, non è colpa dei turisti! Finalmente si allunga l’orario e non si caccia la gente a pedate nel culo,
    la vera risorsa di Venezia è il turista, e allora trattiamolo come tale.

    Si sa bene che qualcuno lavora a nero ed è stressante fare orari da stakanovisti, ma allora che si ribellino!!! Che lo scrivano sui giornali, vedrete se poi qualcuno non prende provvedimenti, c’è una marea di immanicamento e gente sottopagata! Ribellatevi!!!

    I soldi a venezia arrivano grazie al turismo, lasciamolo arrivare e abbassiamo i prezzi da strozzini!!!