Musica elettronica ed arti digitali, nella verde Umbria. Tanti ospiti internazionali a Foligno per l’ottava edizione di Dancity Festival

Vivere gli spazi urbani attraverso progetti artistici community – specific, per offrire ai partecipanti una nuova esperienza sensoriale, ludica e coinvolgente. Questa la mission, questo il progetto di Dancity Festival, rassegna che fra il 27 e il 29 giugno porta a Foligno performance e progetti originali in location suggestive, con protagonisti i nomi massimi della […]

Vivere gli spazi urbani attraverso progetti artistici community – specific, per offrire ai partecipanti una nuova esperienza sensoriale, ludica e coinvolgente. Questa la mission, questo il progetto di Dancity Festival, rassegna che fra il 27 e il 29 giugno porta a Foligno performance e progetti originali in location suggestive, con protagonisti i nomi massimi della scena elettronica musicale.
Questa ottava edizione esplica al meglio la vocazione originale delle attività promosse dall’associazione Dancity (composta da 20 volontari) e si ispira ai dogmi dell’Urbanismo Unitario Situazionista. Il tutto attuato, da sempre, secondo un gradiente di sperimentalità altissimo e coraggioso, in una piccola città della verde Umbria, attraverso il coinvolgimento dei dj, produttori e musicisti internazionali più conosciuti e all’avanguardia, che con entusiasmo e curiosità si lasciano coinvolgere e trasportare alla scoperta del patrimonio culturale folignate e nella produzione di progetti e contenuti irripetibili, che sanno reinterpretare (senza snaturare) l’identità locale in una nuova veste contemporanea.
Fra gli ospiti di questa edizione Andy Stott, Ghostpoet (protagonista anche di una imperdibile lecture, “Ghostpoet: words and sounds”), Mathew Jonson, i Metro Area, James Holden, con tanti altri artisti internazionali e sorprese del festival che, nonostante le difficoltà economiche, continua a crescere e a porsi come punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca, l’innovazione e la qualità.

– Federica Patti

www.dancityfestival.com

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Federica Patti
Federica Patti (Bologna, 1983) è curatrice che vive e lavora a Bologna. La sua ricerca si concentra sulle arti multimediali, su progetti interattivi e partecipativi e sulla scoperta di giovani artisti emergenti. È uno dei membri fondatori di roBOt, festival internazionale dedicato alle arti digitali e alla musica elettronica. Dal 2010 gestisce a Bologna SPAZIOBARNUM, uno spazio non profit dedicato alla presentazione e allo sviluppo di tutti questi argomenti di ricerca. Nel 2012 è entrata a far parte de LaRete Art Projects; ha lavorato come project manager per "Aelia Media" di Pablo Helguera. Ha partecipato alla realizzazione della mostra video “The Eye of the Collector”. Insieme a Julia Draganović ha curato “Funding for Isola”, quarta tappa della serie "Click o Clash? Strategie di collaborazione".