Ma lo sapevate che Sol LeWitt, Daniel Buren e altri grandi avevano dipinto opere sul Muro di Berlino? Infatti non è vero, o è vero solo a metà…

Pezzi del Muro di Berlino, con opere di alcuni dei più grandi artisti del mondo, da Sol LeWitt a Daniel Buren, da Richard Long a Robert Longo. E anche alcuni italiani “blue chips”, come Carla Accardi, o Mimmo Paladino. Come? Non vi risulta che abbiano mai creato opere sul Berlin Wall? Infatti è vero: ma […]

Pezzi del Muro di Berlino, con opere di alcuni dei più grandi artisti del mondo, da Sol LeWitt a Daniel Buren, da Richard Long a Robert Longo. E anche alcuni italiani “blue chips”, come Carla Accardi, o Mimmo Paladino. Come? Non vi risulta che abbiano mai creato opere sul Berlin Wall? Infatti è vero: ma l’inghippo era in agguato, e ci sono cascati – il muro fa sempre notizia, impossibile non buttarcisi – molti media mondiali e agenzie di stampa, anche importanti.
Già, perché la casa d’aste belga Pierre Berge & Associes metteva all’asta a Parigi una collezione – quella di Sylvestre Verger – di “48 sezioni del Muro di Berlino”, dipinte dai suddetti e da altri grandi nomi (ne vedete alcune nella fotogallery). Solo che gli artisti non avevano dipinto in loco, sulla striscia di cemento che divise per trent’anni la capitale tedesca, mischiati a streetartisti di tutte le risme: bensì su pezzi di parete, staccati “in bianco” e consegnati loro a domicilio. Con ben altra aura…
Per la cronaca, l’asta nel complesso ha realizzato 730mila euro; l’opera di Daniel Buren è stata aggiudicata per 38mila euro, Sol LeWitt per 33mila, Mimmo Paladino per 15mila, Richard Long 13mila, Eduardo Chillida – top lot – 135mila.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.