New York Updates: Soutine da record per l’asta di Impressionist and Modern Art di Christie’s. Occhi puntati anche su Derain, Chagall e il solito Picasso

L’opera è stata dipinta nel 1927, quando l’artista passa da un pittore sconosciuto alla fama internazionale, grazie al collezionista americano Albert Barnes che scopre il suo lavoro. Sembra pronta per battere un nuovo record per l’artista Le petit pâtissier, opera del russo-francese Chaïm Soutine stimata 16-22 milioni di dollari che guida il catalogo della Evening […]

Chaïm Soutine - Le petit pâtissier

L’opera è stata dipinta nel 1927, quando l’artista passa da un pittore sconosciuto alla fama internazionale, grazie al collezionista americano Albert Barnes che scopre il suo lavoro. Sembra pronta per battere un nuovo record per l’artista Le petit pâtissier, opera del russo-francese Chaïm Soutine stimata 16-22 milioni di dollari che guida il catalogo della Evening sale di Impressionist and Modern Art di Christie’s New York dell’8 maggio. Accanto a lui un altro artista maudit, André Derain, con uno dei più importanti ritratti presentati in asta, dal titolo Madame Matisse au kimono, dipinto nel 1905 al culmine della collaborazione con Matisse prima dell’esplosione del Fauvisme grazie al Salon d’Automne che si sarebbe tenuto qualche mese più tardi. L’opera, proveniente da una collezione europea, è stimata $15-20 milioni, e non appare sul mercato da oltre 40 anni. Marc Chagall sarà un altro protagonista della vendita, con Les trois acrobates del 1926, stimata $6-9 milioni. La prima versione con questo soggetto venne eseguita 12 anni prima, quando l’artista si trovava ancora in Russia.
Dei 51 lotti in catalogo, 11 le opere di Pablo Picasso, dal  pastello del 1901 La Diva ($800-1.200.000), al ritratto cubista di Françoise Gilot  Femme assise en costume rouge sur fond bleu del 1953 ($7-10 milioni) e Mandoline et portée de musique del 1923 dalla Collezione di Mona Ackerman ($8-12 milioni). Del 1907, anno di passaggio dal Fauvismo al Cubismo, è La Juive di Amedeo Modigliani, stimata $2-3 milioni; inoltre La femme au collier vert di Kees Van Dongen, dipinto tra 1906-1910, stimato $3-5 milioni. Un altro highlight dell’asta è l’opera di Joan Miró intitolata Peinture, che fa parte di un gruppo di 18 realizzate tra marzo e agosto del 1933; stimata $10-15 milioni, venne inclusa nella prima retrospettiva al MoMA nel 1941. Nell’ambito dell’Impressionismo, presente Claude Monet con Argenteuil, fin d’apres-midi, stimato $5-7 milioni, dipinto nel 1872 dopo la guerra franco-prussiana. Dello stesso anno Le Relais de poste route de Versailles, Louveciennes, neige di Pissarro, stimato $1,8-2,5 milioni.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.