In memoria di Flavio Beninati. Presentata a Palermo l’associazione dedicata al giovane scomparso sei anni fa. Un palazzo della cultura, per celebrare i grandi Italiani della storia

Il 14 maggio del 2006 moriva a Palermo Flavio Beninati. Trentatré anni, una rovinosa caduta e dopo un mese di coma, la resa. Flavio si spegneva, lasciando un vuoto che non ha nome. A lui il fratello Manfredi, artista tra i più interessanti della scena italiana, una carriera internazionale coltivata con passione e intelligenza, ha dedicato […]

Associazione Flavio Beninati, Palermo

Il 14 maggio del 2006 moriva a Palermo Flavio Beninati. Trentatré anni, una rovinosa caduta e dopo un mese di coma, la resa. Flavio si spegneva, lasciando un vuoto che non ha nome. A lui il fratello Manfredi, artista tra i più interessanti della scena italiana, una carriera internazionale coltivata con passione e intelligenza, ha dedicato diversi progetti. Una mostra a quattro mani con Giuseppe Stampone, presentata nel 2007 all’ex Manifattura Tabacchi di Città S.Angelo, intitolata semplicemente “A Flavio”; e poi, nello stesso anno, “La Lettera f”, all’American Academy in Rome, e“Flavio and Palermo (in the summer)”, da James Cohan, a New York.
Oggi, 14 maggio 2013, dopo sette anni esatti dalla tragedia, Manfredi Beninati e la sua famiglia presentano a Palermo il più complesso e importante dei progetti. Un luogo, per Flavio. Pensato e costruito nel suo ricordo, affinché l’assenza si tramutasse in esperienza, in occasione di pensiero, in motivazione e celebrazione. L’Associazione Flavio Beninati, nata da un’idea di Manfredi, dell’avvocato Carla Garofalo e della giornalista Tiziana Lo Porto, ha sede all’interno di uno splendido palazzo di famiglia, in una zona centrale della città. Uno spazio destinato ad accogliere le attività della nuova creatura: arti visive, bioetica, musica, editoria, moda, fotografia, architettura, audiovisivi… Un raggio d’azione ampio, nel segno della cultura.
E si divide in due rami la struttura, assi portanti delle attività dell’associazione. La sezione Lettera F produrrà e recupererà documentazione di tipo medico scientifico, al fine di studiare il lavoro di medici, paramedici, rianimatori, neurologi, psichiatri, psicologi, assistenti sociali, filosofi, ma anche gente comune e parenti di soggetti che vivono o hanno vissuto uno stato di coma. Tra le iniziative avviate un osservatorio per il monitoraggio di casi post-coma, relativi a degenti ospitati da strutture ospedaliere palermitane.

Manfredi Beninati, A Flavio, 2007 - Museo Laboratorio ex Manifattura, Città Sant'Angelo
Manfredi Beninati, A Flavio, 2007 – Museo Laboratorio ex Manifattura, Città Sant’Angelo

Tutto dedicato ai grandi Italiani della Storia è invece L’Archivio Flavio Beninati, in cui troveranno posto dati, memorie, racconti e riflessioni su decine di Italiani distintisi per i loro contributi alla cultura e alla società; alcuni celebrati e altri dimenticati, altri ancora mai presi in considerazione: artisti, scienziati, inventori, pensatori, compositori, letterati. Il cuore dell’Archivio è costituito da un corpus di biografie di stampo enciclopedico, a cui si aggiungeranno, nel tempo, approfondimenti critici, giornalistici, storici, in forma di scritti o di materiale audio e video.
Pronta la Biblioteca, con oltre duemila volumi su argomenti tra i più diversi e migliaia di contributi audiovisivi: presto aperta al pubblico, sarà dotata di sala lettura, caffè letterario, angolo per i più piccoli, laboratori di lettura e scrittura, saletta video e servizi di supporto ai non vedenti.
In arrivo anche il primo numero di Eccegrammi, quaderno digitale per approfondimenti dedicati a importanti personaggi italiani, mentre in un’ala del Palazzo è già attiva Radio Artom, una web-radio con ascolti musicali di autori classici, interviste, registrazioni rare e saggi. Ad oggi solo su un canale Youtube, ma a breve on air con una propria frequenza.

– Helga Marsala

www.archivioflaviobeninati.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.