Giorni movimentati al Leopold Museum di Vienna. Oltre alle mostre già in corso, tra le sue sale c’è spazio per una fiera d’arte tutta all’insegna del made in Austria

Austriaci gli espositori, con una selezione di quarantacinque gallerie nazionali; e austriaci gli artisti, dal Wiener Aktionismus in su, ma in definitiva con netta prevalenza delle ultime generazioni e di emergenti, il che implica in linea di massima costi contenuti. Domina la pittura, spesso con quadri di formato ridotto. È focalizzata sul mercato interno Art […]

Austriaci gli espositori, con una selezione di quarantacinque gallerie nazionali; e austriaci gli artisti, dal Wiener Aktionismus in su, ma in definitiva con netta prevalenza delle ultime generazioni e di emergenti, il che implica in linea di massima costi contenuti. Domina la pittura, spesso con quadri di formato ridotto. È focalizzata sul mercato interno Art Austria, la fiera alla sesta edizione della fiera (fino al 14 aprile) allestita nel Leopold Museum, il museo di impronta più “storicistica” del distretto Museums Quartier di Vienna.
Si presenta con una formula semplice ed essenziale: un’unica sezione, sviluppata su tre livelli dell’edificio, con alcuni premi non proprio miseri (10mila euro ciascuno). Manca un catalogo ufficiale, sostituito però da un magazine con testi critici, anche apprezzabili, ma tendenzialmente promozionali. Come è naturale che sia, l’organizzazione dice di puntare al record dei visitatori, cercando il sorpasso delle oltre quindicimila presenze della scorsa edizione. In effetti, lo start ha registrato un buon ritmo, tant’è che a chiusura della giornata inaugurale si notava un discreto numero di punti rossi accanto a molte opere. C’è ottimismo tra i galleristi di Art Austria? Non è detto, tuttavia sono in tanti a mostrare insoliti volti distesi, sicuramente più rilassati rispetto ad altre occasioni come la più competitiva Vienna Fair, caratterizzata dalla presenza di molte gallerie europee e da una forte Ost-Politik. Naturale, certa concorrenza genera tensione. E non solo quella.
Tutti austriaci gli artisti esposti? Non proprio, sotto nomi tedeschi si celano anche alcuni italiani provenienti dal Südtirol, o Altoadige che dir si voglia. Un nome tra tutti, e non a caso, perché le sue scultore in legno (77mila Euro) si notano parecchio: Aron Demetz, presentato dalla galleria Artdepot di Innsbruck. C’è poi Michela Ghisetti, italiana d’origine ma viennese d’adozione, a presentare lavori recenti presso lo stand della Galerie Gans di Vienna. Di lei, la galleria presenterà nella propria sede, dal 17 aprile al 18 maggio, una personale intitolata Rosa Notte.

– Franco Veremondi

www.art-austria.info

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.