Lo shopping del Reina Sofia ad Arco. Artisti giovani, spagnoli, da gallerie spagnole: questo il trend, ma il budget passa da 700mila euro a poco più di 300mila

Dai 700mila euro del 2012, a poco più di 300mila quest’anno. Anche l’ammontare delle acquisizioni del Museo Reina Sofia alla appena conclusa fiera ArcoMadrid segue il critico trend che in questo momento storico colpisce pesantemente le istituzioni culturali spagnole: soltanto dodici le opere portate a casa dai corridoi dell’IFEMA, di otto artisti. Con scelte che, […]

Juan Pérez Agirregoikoa - Centre commercial vingt cinq octobre mille neuf cent dix sept, una delle opere acquisite

Dai 700mila euro del 2012, a poco più di 300mila quest’anno. Anche l’ammontare delle acquisizioni del Museo Reina Sofia alla appena conclusa fiera ArcoMadrid segue il critico trend che in questo momento storico colpisce pesantemente le istituzioni culturali spagnole: soltanto dodici le opere portate a casa dai corridoi dell’IFEMA, di otto artisti.
Con scelte che, oltre a privilegiare pressoché esclusivamente gallerie iberiche – scelta attuata in Italia anche per le acquisizioni della recente Artefiera a Bologna, non altrettanto invece ad Artissima – mostrano il supporto riservato per la quasi totalità a giovani artisti. Entreranno quindi a far parte delle collezioni del CARS Juan Pérez Agirregoikoa (dalla gallería Carreras Múgica di Bilbao), Mariana Castillo Deball (Galería Barbara Wien di Berlíno), Adriano del Valle (Galería Guillermo de Osma di Madrid), Óscar Domínguez (ancora Galería Guillermo de Osma), Esther Ferrer (Galería Altxerri di San Sebastián), Marine Hugonnier (Galería Nogueras Blanchard, Barcelona/Madrid), Álvaro Perdices (Galería Casa Sin Fin di Cáceres) ed Heimo Zobernig (Galería Juana de Aizpuru di Madrid).

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Paolo

    tutti spagnoli da gallerie spagnole o sbaglio?
    ma solo nelle fiere italiane si comprano gli stranieri da gallerie straniere per riempire le nostre istituzioni?
    bah….