Italiani in tresferta. In Danimarca arriva la mostra di Jesper Just che anticipa il padiglione danese alla Biennale, ed a curarla è Caroline Corbetta: qui le immagini in anteprima

Dalla Scozia alla Danimarca. Vi abbiamo “portati” a Edimburgo per documentare la mostra di Massimo Bartolini alla Fruitmarket Gallery; ora ci spostiamo un po’ più ad Est, ad Herning, per gettare uno sguardo su un’altra mostra che parla un po’ italiano. In questo caso non per l’artista, che è il danese purosangue Jesper Just (1974, […]

Dalla Scozia alla Danimarca. Vi abbiamo “portati” a Edimburgo per documentare la mostra di Massimo Bartolini alla Fruitmarket Gallery; ora ci spostiamo un po’ più ad Est, ad Herning, per gettare uno sguardo su un’altra mostra che parla un po’ italiano. In questo caso non per l’artista, che è il danese purosangue Jesper Just (1974, Copenhagen; vive a New York): ma per la curatrice, l’italiana Caroline Corbetta, da sempre specialista nelle arti “nordiche” (nel 2004 ha co-curato in Norvegia Momentum, il Nordic festival of contemporary arts, giusto per fare un esempio).
Ora è lei a curare la mostra This is a Landscape of Desire, che l’HEART – Herning Museum of Contemporary Art dedica all’artista che quest’anno – altro motivo di forte interesse – rappresenterà la Danimarca alla Biennale di Venezia. La più grande mostra monografica di Just, che oltre ad alcuni dei più importanti lavori realizzati nel corso degli ultimi dieci anni, presenta una nuova videoinstallazione che dà il titolo alla mostra. L’inaugurazione è oggi, 8 febbraio: ma su Artribune arriva già la fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.