Un piede a Bologna, uno in Asia: nel weekend di Artefiera, c’è anche Art Stage Singapore. Con tre gallerie italiane, fra cui Continua e Marella che raddoppiano

Mentre qui in Italia gli occhi saranno tutti puntati su Bologna, nel continente asiatico avrà luogo – dal 24 al 27 gennaio – la nuova edizione di Art Stage Singapore. Una fiera giovanissima, fondata tre anni fa da Lorenzo Rudolf, ex direttore di Art Basel, ma che non ha nulla da invidiare ad altre occidentali […]

Art Stage Singapore 2013

Mentre qui in Italia gli occhi saranno tutti puntati su Bologna, nel continente asiatico avrà luogo – dal 24 al 27 gennaio – la nuova edizione di Art Stage Singapore. Una fiera giovanissima, fondata tre anni fa da Lorenzo Rudolf, ex direttore di Art Basel, ma che non ha nulla da invidiare ad altre occidentali più longeve. Si sdoppieranno le gallerie italiane Continua e Primo Marella, pioniere del mercato asiatico, che saranno presenti pure a Bologna lo stesso weekend. Marella, presente già nel 2011, presenterà un solo project del’artista singaporiana Donna Ong. Prima partecipazione invece per Continua, che la settimana successiva sarà impegnata ancora in Asia, con India Art Fair. Presente inoltre la milanese Officine dell’Immagine, anch’essa alla prima partecipazione.
Art Stage Singapore, che focalizza l’attenzione sulla scena artistica sudasiatica, può contare su una partecipazione di 120 gallerie, soprattutto asiatiche (75%), ma anche numerose occidentali, soprattutto europee. Partecipazione obbligata per le internazionali che hanno recentemente aperto una sede ad Hong Kong, a rimarcare la propria presenza nel continente asiatico. Parliamo di White Cube, Rossi & Rossi, Perrotin, che nel corso del 2012 hanno inaugurato le loro gallerie portando in Asia i grandi nomi del mercato occidentale. Nel 2012 la fiera ha riportato importanti vendite in questo comparto, come un Abstraktes Bild di Gerhard Richter venduto da Michael Schultz Gallery a $1.52 milioni. Ma è l’arte asiatica a far da padrona in fiera, come confermato dallo stesso Rudolf: “Se i collezionisti vogliono vedere arte occidentale, possono andare in qualsiasi fiera internazionale. Viaggiano fino a qui per vedere artisti asiatici”.
In questa terza edizione, focus di un intero Padiglione sull’Indonesia, alla ricerca di una vetrina internazionale per emergere, presentando gli artisti più affermati della regione. E per chi non potesse viaggiare fino a Singapore, la tecnologia corre in aiuto. Grazie alla nuova piattaforma online Art Stage +, nata dalla collaborazione con Gallerist Inc., gli utenti potranno interagire con una replica virtuale della fiera vera e propria, addirittura tre giorni prima dell’apertura. Le vendite online inizieranno però solamente a partire dall’inaugurazione, ma saranno disponibili fino al 28 gennaio, il giorno dopo la chiusura della fiera.

– Martina Gambillara

www.artstagesingapore.com

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.