Siete “partecipanti” o solo consumatori del patrimonio culturale italiano? Se comunque volete contribuire a elaborare strategie virtuose, rispondete al questionario IULM

Patrimonio culturale? Come lo immaginano gli italiani è affare dell’Università IULM di Milano, promotrice di un nuovo progetto di ricerca con l’obiettivo di indagare la posizione dei cittadini del Bel Paese circa questo annoso tema e di creare, come afferma Giorgio Piga che ne è responsabile, ”un nuovo strumento che potenzialmente permetta, nell’ambito di relazione […]

Pierluigi Sacco

Patrimonio culturale? Come lo immaginano gli italiani è affare dell’Università IULM di Milano, promotrice di un nuovo progetto di ricerca con l’obiettivo di indagare la posizione dei cittadini del Bel Paese circa questo annoso tema e di creare, come afferma Giorgio Piga che ne è responsabile, ”un nuovo strumento che potenzialmente permetta, nell’ambito di relazione mentale tra il cittadino e il suo patrimonio, di distinguere tra un cittadino-partecipante e un consumatore”. Come? Tramite un questionario disponibile sul sito ilpatrimonioculturale.it, che propone ai partecipanti una serie di interrogativi circa la percezione del patrimonio, le ultime esperienze effettuate, le modalità di accesso ad un bene culturale, le preferenze, le opinioni, i modi e i mezzi di approfondimento.
Ma non solo. L’indagine offre anche una campionatura delle risposte per età, sesso, provenienza geografica, livello di istruzione e professione, pur restando anonime le risposte di chi aderisce all’iniziativa. Il progetto, di cui Artribune è mediapartner, ”è incentrato sulla lettura dell’immagine del patrimonio culturale italiano in ambito nazionale e internazionale”, per dirla con le parole di Pierluigi Sacco, coordinatore della ricerca e Preside della Facoltà di Arti, Patrimoni e Mercati dell’Università IULM. “La volontà di analizzare lo stato dell’arte di tale immagine – spiega – è finalizzata all’elaborazione di nuove strategie di politica culturale per una più efficace valorizzazione del patrimonio nazionale, sia dentro che fuori confine.
Volete dire la vostra? Basta cliccare sul link sottostante e rispondere alle brevi domande che il questionario vi pone. Affrettatevi però: il 15 gennaio è il termine ultimo per l’invio delle risposte.

– Santa Nastro

www.ilpatrimonioculturale.it

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.