Torino Updates: altro che glasnost, che freddezza i galleristi polacchi davanti alla telecamera di Artribune! Tra ospiti vip e opere shock, stranezze e curiosità dagli stand di Artissima

Le radici dormienti di Knaf da Piktogram e i palloni ribaltati di Pravdoliub Ivanov per Le Guern, privati della camera d’aria e finiti con le cuciture interne in bella vista. Dinamiche e frizzanti le gallerie polacche ad Artissima, nutrita rappresentanza – ci sono pure Kolonie, Foksal ed altre – di un paese che, non ci […]

La vera pelle di un pallone

Le radici dormienti di Knaf da Piktogram e i palloni ribaltati di Pravdoliub Ivanov per Le Guern, privati della camera d’aria e finiti con le cuciture interne in bella vista. Dinamiche e frizzanti le gallerie polacche ad Artissima, nutrita rappresentanza – ci sono pure Kolonie, Foksal ed altre – di un paese che, non ci stanchiamo di dirlo, rappresenta ormai una certezza e non più una semplice promessa di aria nuova nella cultura del Vecchio Continente. Torino ama la Polonia e la Polonia ama Torino: ma guai a dirlo! Perché non c’è disgelo che tenga: restano algidi e impassibili i galleristi di Varsavia davanti alla telecamera di Artribune.tv, rifiutando anche la più breve delle interviste. Retaggio di una vecchia mancanza di abitudine in termini di libertà di stampa?
Ma le curiosità sono di casa ad Artissima, provare per credere la fotogallery di Artribune: dove spuntano un perplesso Sven Marquardt e un rilassato Francesco Bonami. I fans del serial Dexter impallidirebbero davanti al My hand di Gillian Wearing: la mano mozzata con smalti multicolor non è il famigerato macabro souvenir del Killer del Camion Frigo, ma un multiplo in vendita a prezzi modici da Whitechapel. Visto, rivisto, stravisto: arriverà anche da lontano l’idea di piazzare un tavolo da ping pong in stand e sarà la prossimità all’area relax, ma da Mousse si fa la fila per giocare due scambi.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • ignazio mortellaro

    il signore segnalato come Franko B. non è altro che Sven Marquardt, buttafuori e storico personaggio del club Berghain di Berlino

    • francesco sala

      grazie per la segnalazione, abbiamo corretto.
      errore nell’interpretazione dei tatuaggi… :-)

  • Confermo, non è Franko B…certo che un po’ di controllo prima di pubblicare…

  • jupiter

    che provoloni ad artribune…, Sven Marquardt = Franko B.
    Ahahahahahahahhaha

  • Gino

    Dove sono le opere schock?