La Davos dell’arte mondiale. Da Zwirner a Gagosian, da Hauser & Wirth a Continua, tutti presenti alla fiera di Abu Dhabi. Che spazza via voci di crisi, confermando tutti i progetti museali

L’80% delle gallerie presenti l’anno scorso sono ritornate anche quest’anno, per un totale di una cinquantina di selezionatissimi espositori da tutto il mondo, gente del calibro di David Zwirner, Gagosian, Hauser & Wirth, e – in rappresentanza dell’Italia – Continua di San Gimignano. Ritorna per la sua quarta edizione negli Emirati Arabi Abu Dhabi Art, […]

Il Padiglione UAE di Norman Foster (foto Abu Dhabi Tourism & Culture Authority)

L’80% delle gallerie presenti l’anno scorso sono ritornate anche quest’anno, per un totale di una cinquantina di selezionatissimi espositori da tutto il mondo, gente del calibro di David Zwirner, Gagosian, Hauser & Wirth, e – in rappresentanza dell’Italia – Continua di San Gimignano. Ritorna per la sua quarta edizione negli Emirati Arabi Abu Dhabi Art, la fiera ospitata dal 7 al 10 novembre nel Manarat Al Saadiyat Exhibition Center e nel Padiglione UAE disegnato da Norman Foster, sponsorizzata dalla griffe del lusso italiana (ormai però entrata nell’universo LVMH) Bulgari. Accanto alla sezione principale ci sono Signature, una piattaforma dedicata agli artisti emergenti presentati attraverso mostre personali, e Beyond, dedicata a installazioni e sculture monumentali. La sezione Bidaya – dall’arabo “inizio” – presenta invece una galleria con meno di tre anni di attività: quest’anno la scelta è caduta su CDA Projects di Istanbul, con le opere dell’artista iracheno Adel Abidin e dei turchi Burçak Bingöl e Zeynep Kayan.
Ma quest’anno Abu Dhabi Art sarà anche un importante momento di incontro per discutere il futuro museale della regione e il suo stato di avanzamento. Frank O. Gehry, ideatore del museo a Saadiyat Island, assieme a Jean Nouvel, responsabile del Louvre Abu Dhabi, e Norman Foster, per il Zayed National Museum, saranno i protagonisti di una tavola rotonda intitolata “Birthing of Skylines”. Un anno fa girava voce che il progetto del Guggenheim nella capitale degli Emirati Arabi Uniti fosse in pericolo, ma in realtà si tratta solamente di un ritardo dovuto ai finanziamenti e alla primavera araba. Il Guggenheim Abu Dhabi aprirà i battenti nel 2017, con un ritardo di 5 anni sul piano iniziale varato nel 2007. Il Louvre Abu Dhabi inaugurerà invece nel 2015 e il Zayed National Museum nel 2016, in collaborazione con il British Museum.

– Martina Gambillara

www.abudhabiartfair.ae