Incroci di pagine. E di musei. In attesa della supersede griffata Renzo Piano, il Museo delle Scienze di Trento fa comunella col Mart: per un ciclo di incontri a base di libri, arte e cene…

Rompere gli schemi, e coinvolgere il pubblico in esperienze inusuali e anticonvenzionali, favorendo la creazione di contatti tra ambiti ed esperienze differenti. Con le biblioteche ed i musei – fra Trento e Rovereto – che diventano luogo di incontro e sperimentazione, per serate che mettono al centro del dibattito un libro, uno scienziato, un artista, […]

Rompere gli schemi, e coinvolgere il pubblico in esperienze inusuali e anticonvenzionali, favorendo la creazione di contatti tra ambiti ed esperienze differenti. Con le biblioteche ed i musei – fra Trento e Rovereto – che diventano luogo di incontro e sperimentazione, per serate che mettono al centro del dibattito un libro, uno scienziato, un artista, e si concludono con una cena.
Sono diversi gli spunti di interesse del ciclo di incontri Incroci di pagine, e fra questi il fatto che fra i promotori c’è quel Museo di Scienze naturali di Trento, che fra meno di un anno si trasferirà nella nuova megasede disegnata da Renzo Piano, cambiando anche nome in MUSE. Museo dunque che prepara l’evento animando la vita culturale a 360 gradi, e riuscendo a coinvolgere – alla seconda edizione – anche il Mart, una collaborazione che magari si riproporrà su altri piani con il completamento della nuova prestigiosa struttura.
Intanto si parte con le serate: primo appuntamento dal titolo Esplorazioni. Scoprire allarga i confini, in programma giovedì 25 ottobre proprio presso la Biblioteca del Museo delle Scienze, con la presentazione del libro Esploratori perduti. Storie dimenticate di naturalisti italiani di fine Ottocento, di Stefano Mazzotti, con la partecipazione dell’autore, direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, e dell’artista visivo Ettore Favini. Fra i protagonisti delle serate successive – sono cinque in tutto, spalmate fino a marzo 2013 – ci sono Paolo Naldini di Cittadellarte, gli artisti Stefano Cagol e Matteo Boato, ed un grande personaggio ancora tenuto segreto, che chiuderà il ciclo il 21 marzo 2013.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.