Pagine di carta paglia, rilegatura giapponese. I colori di Enrico Robusti per un raffinatissimo libro: presentato a Parma con la più contadina delle feste

Una vera e propria festa sull’aia, con tanto di Lambrusco, salame, torta fritta e fisarmonica. In un suggestivo museo della civiltà contadina, il Museo Guatelli a Ozzano Taro, nel parmense. Ma qual è l’occasione dell’adunanza, e soprattutto perché ce ne occupiamo? La presentazione di un libro: un oggetto con le pagine di carta paglia, con […]

Una vera e propria festa sull’aia, con tanto di Lambrusco, salame, torta fritta e fisarmonica. In un suggestivo museo della civiltà contadina, il Museo Guatelli a Ozzano Taro, nel parmense. Ma qual è l’occasione dell’adunanza, e soprattutto perché ce ne occupiamo? La presentazione di un libro: un oggetto con le pagine di carta paglia, con rilegatura giapponese e copertina che sa tanto di retrò. Ma nonostante l’old style, il sapore è nuovo: Il sole e la neve – questo il titolo – raccoglie infatti una sequenza di disegni di un artista contemporaneissimo, Enrico Robusti.
Il gioco, condotto da un editore fuori dagli schemi – Fermoeditore -, è stato quello di far dialogare uno scrittore – Luigi Alfieri – ed un artista per dar vita a un racconto che si snoda lungo un intero anno e che è segnato dallo scorrere dei mesi e delle esperienze del giovane protagonista. Momenti che Robusti, potentemente e ostinatamente figurativo, mette in scena con le sue prospettive distorte, le sue persone scorciate e il suo tratto che nulla deve all’accademismo. Le prove di stampa fanno capolino tra il Bosco delle cose, mentre i disegni originali troveranno un loro spazio a breve in una location tutta cittadina. Voi intanto li potete vedere nella fotogallery, assieme ad altre della festa…

– Marta Santacatterina

www.museoguatelli.it
www.fermoeditore.it

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Marta Santacatterina
Marta Santacatterina è giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte, titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Parma. È editor freelance per conto di varie case editrici e, dal 2015, ricopre il ruolo di direttore sia di Fermoeditore sia della rivista online della stessa casa editrice, "fermomag", sulla quale cura in particolare le rubriche dedicate all'arte e alle mostre. Collabora con "Artribune" fin dalla nascita della rivista, nel 2011.