È la volta di Francesco Guardi. A Venezia il primo grande evento espositivo dell’era Belli, su Artribune la preview con immagini di opere e allestimenti

Giornata di preview, oggi: lo sappiamo, è faticoso seguirci, ma in fondo lo fate da un pc, o qualcuno da uno smartphone o tablet, per cui non vi lamentate! Dopo Lione per la fiera The Wall, dopo Bologna per la collezione Esposito, eccoci a Venezia. Se Milano ha aperto le danze con Picasso e Roma […]

Giornata di preview, oggi: lo sappiamo, è faticoso seguirci, ma in fondo lo fate da un pc, o qualcuno da uno smartphone o tablet, per cui non vi lamentate! Dopo Lione per la fiera The Wall, dopo Bologna per la collezione Esposito, eccoci a Venezia. Se Milano ha aperto le danze con Picasso e Roma ha risposto con Vermeer, Venezia chiude il triangolo dei grandi eventi autunnali con la mostra di Francesco Guardi al Museo Correr.
Il primo grande evento espositivo dell’era Gabriella Belli alla testa della Fondazione Musei Civici: centoventuno opere, tra dipinti e disegni, esposte – dal 29 settembre 2012 al 6 gennaio 2013 – in occasione del terzo centenario della nascita del grande artista, a cura di Alberto Craievich e Filippo Pedrocco. Cinque sezioni che ripercorrono l’evoluzione del percorso artistico di Guardi e allo stesso tempo documentano i diversi generi in cui il grande artista si è cimentato. Artribune c’era, ed eccovi le prime immagini di opere e allestimenti…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.