Essere giovani a quarant’anni. Ma di qualità: al via la terza edizione della Moscow International Biennale for Young Art. Grandi nomi, e un bel po’ di Italia, qui un po’ di immagini

Si inaugura una Biennale, e fra le prime cose che si fa? Si va a scorrere l’elenco degli artisti invitati. E qui, sapendo che si tratta di una Biennale di Giovani Artisti, torna a proporsi l’eterno interrogativo: che significa oggi essere gggiovani? Già, perché scorrendo il suddetto elenco, non mancano artisti che gravitano assai da […]

Pieter Hugo, Nollywood

Si inaugura una Biennale, e fra le prime cose che si fa? Si va a scorrere l’elenco degli artisti invitati. E qui, sapendo che si tratta di una Biennale di Giovani Artisti, torna a proporsi l’eterno interrogativo: che significa oggi essere gggiovani? Già, perché scorrendo il suddetto elenco, non mancano artisti che gravitano assai da vicino attorno ai “quaranta”… Rilanciata la questione generale, resta che – quarantenni o meno – si tratta di un bel gruppo di artisti, quello che si prepara per la terza edizione della Moscow International Biennale for Young Art. Nomi di prestigio, con un ampio sguardo globale, da Jorinde Voigt a Laure Prouvost, Ciprian Mureşan, Ryan McNamara, Pieter Hugo, Kristine Alksne. Con un gruppo di italiani che non sfigura di certo, con Marinella Senatore, Danilo Correale, Antonello Ghezzi (Nadia Antonello e Paolo Ghezzi), Filippo Berta, Raffaele Fiorella, Mariano Leotta [Artereazione Lab].
Adeguato anche l’elenco delle sedi della rassegna, dalla Central House of Artists al Moscow Museum of Modern Art (MMOMA), al National Center for Contemporary Art (NCCA). Per una biennale – titolo Under A Tinsel Sun – che la curatrice Kathrin Becker ha strutturato su un Main project che vede la partecipazione di 98 artisti o collettivi provenienti da 32 diversi paesi, affiancato da sezioni dedicate a Progetti Strategici come Inconclusive Analysis, curato da Elena Selina. Nella gallery, una selezione delle opere presenti…

www.youngart.ru


  • Francesco

    Con la speranza di vita che continua ad innalzarsi, è tempo di smetterla con queste facezie sui quarantenni che si considerano, e vengono ancora considerati, giovani: lo sono a tutti gli effetti. Da qui a non molti anni, considereremo giovani anche i cinquantenni…