De profundis per lo stand fieristico a Lione. Niente più salottini né allestimenti “ambientati”, The Wall Art Fair avrà solo pareti bianche

Si celebra a Lione il funerale dello stand fieristico convenzionale. Nasce The Wall Art Fair, una nuova fiera ideata dagli organizzatori della Docks Art Fair (DAF), che sarà basata unicamente su muri autoportanti di 6 metri, su cui i galleristi potranno sperimentare nuovi allestimenti. Si tratta di muri grezzi, non verniciati, in cartongesso, disponibili su […]

La Sucriere, sede della nuova fiera

Si celebra a Lione il funerale dello stand fieristico convenzionale. Nasce The Wall Art Fair, una nuova fiera ideata dagli organizzatori della Docks Art Fair (DAF), che sarà basata unicamente su muri autoportanti di 6 metri, su cui i galleristi potranno sperimentare nuovi allestimenti. Si tratta di muri grezzi, non verniciati, in cartongesso, disponibili su entrambi i lati o su uno solo, che vogliono dare una scenografia dinamica e innovativa a questa nuova fiera francese.
La prima edizione di The Wall Art Fair avrà luogo da 27 al 30 settembre prossimi presso La Sucriere, un edificio la cui storia è fortemente legata all’arte contemporanea, diventato un emblema di Lione degli anni 2000 nel quartiere di La Confluence come sede della Biennale di Lione. Quaranta le gallerie previste, tra giovani e affermate, tra cui Bernard Ceysson, Rabouan Moussion, Laurent Godin, Robert e Olivier Jean Brolly, con “muri” e spazio circostante per la cifra di 3mila euro. The Wall Art Fair avrà cadenza biennale, alternandosi alla maggiore Docks Art Fair che si tiene in concomitanza con la Biennale lionese.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.