Con Renoir e Picasso Christie’s celebra un’estate londinese a sei zeri. La Baigneuse e la Femme assise: straordinarie muse per straordinari maestri del moderno

Il prossimo 20 luglio ci penserà Christie’s a surriscaldare i portafogli dei collezionisti accorsi a Londra, con la sua asta di Impressionist and Modern Art: 71 lotti stimati £86-126milioni. La vendita sarà guidata dalla bellissima Baigneuse di Pierre-Auguste Renoir, dipinta nel 1888. Un’opera dedicata al tema del nudo femminile, tra i più cari al grande […]

Pierre-Auguste Renoir, Baigneuse, 1888

Il prossimo 20 luglio ci penserà Christie’s a surriscaldare i portafogli dei collezionisti accorsi a Londra, con la sua asta di Impressionist and Modern Art: 71 lotti stimati £86-126milioni. La vendita sarà guidata dalla bellissima Baigneuse di Pierre-Auguste Renoir, dipinta nel 1888. Un’opera dedicata al tema del nudo femminile, tra i più cari al grande impressionista francese, e che ricompare sul mercato dopo 15 anni, quando venne battuta a New York a $20.9 milioni. La stima odierna equivale a £12-18 milioni.
E in catalogo non può certo mancare Pablo Picasso, presente con Femme au chien del 1962, mai più apparsa in pubblico dopo il 1973, anni in cui fu esposta all’Art Institute of Chicago. Oggi il dipinto appartenente al magnate dell’industria alimentare Nathan Cummings. Di un altro periodo molto importante per l’autore è Femme assise, 1949, che raffigura la sua amata Francoise Gilot mentre era in dolce attesa della figlia Paloma. Del periodo blu è invece Le repas frugal, un importante esempio della prima parte della carriera di Picasso, datato 1904.
Tra gli altri grandi nomi: Paul Signac, Paul Gauguin, Maurice de Vlaminck, René Magritte, Paul Delvaux, Joan Miró, Max Ernst. Christie’s presenta inoltre una collezione di 14 bronzi di Edgar Degas, stimati dai £15,000 ai £2.5 milioni. Le sculture riprendono tutti i temi più celebri esplorati dall’artista: cavalli purosangue, bagnanti e naturalmente i ballerini, che caratterizzano la parte più nota e forse più riuscita della sua produzione.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.