La casa del Seicento napoletano. Dopo tredici anni di chiusura per restauri, Napoli riapre il Museo Civico Gaetano Filangieri

È un nome noto a chiunque abbia studiato storia dell’arte, visto che ospita una delle più ampie panoramiche del Seicento napoletano, con capolavori – fra gli altri – di Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Mattia Preti, Francesco Solimena. Una raccolta creata dal principe e mecenate delle arti Gaetano Filangieri, ed allestita per essere esposta al […]

Interno del Museo Filangieri

È un nome noto a chiunque abbia studiato storia dell’arte, visto che ospita una delle più ampie panoramiche del Seicento napoletano, con capolavori – fra gli altri – di Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Mattia Preti, Francesco Solimena. Una raccolta creata dal principe e mecenate delle arti Gaetano Filangieri, ed allestita per essere esposta al pubblico allestito nel quattrocentesco Palazzo Como, a Napoli.
Dopo alterne vicissitudini, legate anche ad un incendio nel corso Seconda guerra mondiale, il museo civico Gaetano Filangieri – di questo si parla – era stato chiuso a lungo, riaprendo i battenti solo negli anni Settanta. Poi una nuova, lunga chiusura, sempre per lavori di restauro: ma ora, dopo 13 anni di inaccessibilità, il museo torna con una parziale riapertura, in attesa che si completi il reperimento dei fondi necessari per il riallestimento museografico e per i lavori necessari a Palazzo Como, contenitore del museo.
La presentazione – martedì 22 maggio, alle 11, nella Chiesa di San Severo al Pendino – in verità sembra testimoniare di una grande attenzione delle istituzioni per la collezione: saranno infatti presenti l’Assessore regionale alla promozione culturale, Caterina Miraglia, il Sovrintendente speciale al polo museale Fabrizio Vona, il Sindaco Luigi De Magistris, accolti dal Direttore del Museo, Gianpaolo Leonetti. C’è da attendersi buone notizie? Intanto vi anticipiamo qualche immagine…

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