Milano Updates: come si mangia alle fiere di Milano 2012? Il verdetto è presto fatto: Aam batte MiArt. E non di poco

L’argomento sarà frivolo e faceto, per carità. Ma sta di fatto che purtroppo, pur in una giornata di fiera, occorre pur mettere qualcosa sotto i denti, bisogna pur masticare e possibilmente non amaro. E allora si presenta il problemone del cibo-in-fiera. I quartieri fieristici italiani sono vittime della burocrazia, degli appalti e dei giochi di […]

L’argomento sarà frivolo e faceto, per carità. Ma sta di fatto che purtroppo, pur in una giornata di fiera, occorre pur mettere qualcosa sotto i denti, bisogna pur masticare e possibilmente non amaro. E allora si presenta il problemone del cibo-in-fiera. I quartieri fieristici italiani sono vittime della burocrazia, degli appalti e dei giochi di potere e così, tra Chef Express o Autogrill (giusto per non fare nomi) è complicato avere proposte allettanti e curiose.
MiArt non è a questo livello di banalità gastronomica, ma quello che offre non è particolare, non è curioso. Un onesto sushi bar, una sacrificata sala vip e un ristorante gestito da un catering. E un anonimo bar. Poteva andar peggio, ma anche molto molto meglio.
Meglio va, infatti, ad AAM, Arte Accissibile Milano. La fiera si trova in una location presa-in-affitto e dunque è stata libera di trovare accordi vantaggiosi con partner e fornitori più speciali. E nella sede del Sole 24Ore c’è da divertirsi con il pop up del Design Library Cafe dove grazie alla parntnership con Buongusto si stende la sfoglia della pasta all’uovo in diretta. E poi c’è California Bakery: dolci e salati (i bagel!) in perfetto stile americano.
Conclusione? Se avete deciso, come vi consigliamo, di investire qualche ora del vostro art weekend milanese da AAM, fatelo all’ora di pranzo e non ve ne pentirete.

www.pastafrescabuongusto.com
www.californiabakery.it
www.designlibrary.it


  • Athos

    Sono appena rientrato dal MiArt ed onestamente di tempo per mangiare ne avanza veramente poco. Almeno così è stato per me. Ho visto le aree ristoro ed onestamente non mi sembravano gestite dai soliti nomi noti e mi parevano più che altro affidati a catering. Non ho preso altro se non una coca cola ed una fettina di torta ma ho visto svariate persone parlare (bene) dell’area sushi. Non l’ho vista perchè non mi interessa l’articolo tuttavia credo che rispetto agli anni passati sia stato fatto un passo avanti anche in questa direzione. Oltre al fatto che la connessione Wi fi gratuita, scontata nel resto d’europa, è finalmente stata resa disponibile. Farò sicuramente una visita da AAM ma non certo per il cibo ;). Non che dispiaccia un buon spuntino ma ho altre aspettative quando vado ad una mostra/fiera!
    Complimenti per il sito ;)