Artisti davanti alla webcam. Dopo Damien Hirst, anche Ai Weiwei installa delle videocamere nel suo studio e le collega a un sito web. Sempre live, anche di notte

Certo, due casi non fanno una tendenza, però se i casi in questione portano la firma di artisti importanti come Damien Hirst e Ai Weiwei la coincidenza fa riflettere. I due, infatti, hanno da poco installato un sistema di streaming che permette di curiosare nel loro studio via internet in qualsiasi momento. Anche se il […]

Certo, due casi non fanno una tendenza, però se i casi in questione portano la firma di artisti importanti come Damien Hirst e Ai Weiwei la coincidenza fa riflettere. I due, infatti, hanno da poco installato un sistema di streaming che permette di curiosare nel loro studio via internet in qualsiasi momento. Anche se il punto di partenza è simile, gli esiti non potrebbero essere più diversi: mentre Hirst punta due sole telecamere su un angolo del suo studio (una laterale e una dall’alto) tramite cui riusciamo a vedere solo qualcuno dei suoi innumerevoli assistenti al lavoro su una singola opera, Ai Wei Wei accende ben quattro videocamere, di cui una puntata persino in camera da letto.
Può quindi capitare di vederlo al lavoro, alla sua scrivania, in giardino oppure mentre dorme beatamente. Una specie di Grande Fratello autoprodotto, insomma. Operazione di marketing puro per Hirst (non a caso il nuovo sito è stato lanciato in corrispondenza dell’inaugurazione della sua retrospettiva alla Tate Modern) ed ennesimo intervento polemico contro il regime cinese per Ai Wei Wei, che ironicamente, decide di auto-sorvegliarsi.

– Valentina Tanni

www.damienhirst.com
www.weiweicam.com


CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.