Arte islamica, per sostenere studi di arte islamica. Da Christie’s Londra tiene banco il Medioriente, con una charity molto particolare…

Cinquanta lotti fra opere calligrafiche, opere su carta, miniature, stimati in totale 2 milioni di sterline, che andranno a finanziare la cattedra sugli studi di Sassanide, l’unica nel Regno Unito ad occuparsi di questo periodo storico della cultura dell’Iran. È Questo l’oggetto dell’asta di una collezione privata di arte del mondo islamico e indiano, donata […]

Il piatto turco stimato 80-120mila sterline

Cinquanta lotti fra opere calligrafiche, opere su carta, miniature, stimati in totale 2 milioni di sterline, che andranno a finanziare la cattedra sugli studi di Sassanide, l’unica nel Regno Unito ad occuparsi di questo periodo storico della cultura dell’Iran. È Questo l’oggetto dell’asta di una collezione privata di arte del mondo islamico e indiano, donata in beneficenza a favore dell’università di Oxford e battuta il 26 aprile a Londra Christie’s. Fra le opere su carta, che vanno dal IX sec al XIX secolo, l’highlight supera la £800mila.
L’asta fa parte di un ricco programma di aste dedicate al mondo islamico, settore che nel2011 hamostrato segnali forti, in particolar modo per rari oggetti provenienti da India e Turchia. La vendita di arte islamica e indiana, con 300 lotti in catalogo, prodotti anch’essi a partire dal IX secolo, è stimata nel complesso 7 milioni di pounds. In asta 20 ceramiche per periodo Iznik appartenenti alla regione turca ottomana, tra cui un piatto del 1585-90, decorato con motivi floreali e arabeschi con colori vivaci, stimato £80/120mila.
Tra gli highlights di arte indiana troviamo un pugnale con l’impugnatura in giada e la lama originale, decorata in oro, smeraldi e rubini, originario del XVII secolo dal nord dell’India, stimato £100-150mila.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.